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BUONO A SAPERSI 18 MARZO 2022

Droni da guerra: ecco cosa sono i robot killer volanti in Ucraina

Non sempre l’evoluzione tecnologica è un bene, se si pensa al fatto che armi sempre più precise e complesse vengono usate per uccidere vite umane. Si credeva che i droni fossero l’ultima trovata e invece no: i robot killer volanti sono ancora più letali. L’intelligenza artificiale è stata messa a servizio della creazione di veri e propri guerrieri.

Mosca ha già lanciato i suoi contro le città assediate e Kiev potrebbe riceverne alcuni dal governo statunitense. Il nome tecnico è “loitering munition”, “munizioni vagabonde” letteralmente in italiano. Nonostante il nome, però, non sono armi che colpiscono senza una ratio precisa, anzi: vanno dritte verso l’obiettivo che gli viene indicato. Sono delle “armi sospese” o, meglio ancora, “droni kamikaze”.

Cosa sono

Sono come i droni, che volano alla ricerca di un bersaglio e poi lo distruggono con missili o bombe, ma i robot killer volanti vanno oltre: si lanciano direttamente sull’obiettivo come i kamikaze. La prospettiva quindi è spaventosa: sono molto più economici e sofisticati, sono piccolissimi e i radar non riescono a intercettarli, possono essere indipendenti dai comandi umani e il loro potenziale distruttivo è inimmaginabile. Infatti, si muovono in stormi e hanno dei compiti diversificati. Infine, come se non bastasse, richiedono un addestramento minimo: è sufficiente saper usare un tablet o uno smartphone.

A inventarli sono stati gli israeliani, ormai i numeri uno nel settore, ma sono stati presi a modello anche dall’Isis. La prima prova su larga scala risale al 2020 fra Azerbaijan e Armenia. A rendere queste armi spaventose è anche il fatto che siano invisibili e silenziose. Possono aspettare che l’obiettivo si mostri anche per ore. Ecco allora che il fattore tempo, rispetto alle dinamiche belliche del passato, viene stravolto: i robot killer volanti sono come cecchini dall’estrema pazienza, ma a differenza loro non sono soggetti alla stanchezza umana e sono ancora più precisi.

Gli effetti che potrebbero avere oggi

Tutti gli eserciti vogliono queste armi. L’Italia ne ha ordinati di minuscoli per le forze speciali, ma la Marina vorrebbe il modello “large” al posto dei cannoni. Verrebbero mandati sulla costa in cerca dei bersagli, invece di lasciare esposta ad attacchi nemici una nave di 200 metri.

Possono arrivare dove nessun proiettile vecchio stampo riuscirebbe. Per le pattuglie c’è l’Hero 30 che pesa meno di tre chili e si libra a 500 metri d’altezza per mezz’ora.

Il pentagono è disposto a mandare in Ucraina 100 Switchblade. Robot killer volanti con un raggio d’azione di 40 chilometri e un’autonomia di 40 minuti. Chissà quali potrebbero essere gli effetti se davvero entrassero in azione.

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