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NEWS 11 MAGGIO 2017

Eolico, futuro a rischio senza rinnovamento del parco esistente

Roma, (askanews) - Nel 2016 in Italia risultano installati circa 9,2 gigawatt di capacita' eolica, capacita' che rischia di ridursi a 7 GW al 2030 se non saranno adottate misure per incentivare il rinnovamento del parco eolico esistente, ormai obsoleto.

Su questo Anev e I-Com hanno voluto richiamare l'attenzione con il convegno 'Rinnovare per competere: il possibile contributo alla nuova SEN del rinnovamento del parco eolico italiano' ospitato nella Sala della Lupa di palazzo Montecitorio.

Un rischio concreto, come ha sottolineato il presidente di I-Com, Istituto per la Competitivita', Stefano da Empoli: 'Il rinnovamento del parco eolico italiano e' una condizione essenziale per raggiungere gli obiettivi europei al 2020, ma soprattutto al 2030.

Nei prossimi anni alcuni impianti oggi esistenti diventeranno obsoleti e si rischia quindi, non solo di non aumentare, ma di ridurre la capacita'''.

Preoccupazione espressa anche da Simone Togni, presidente dell'Associazione Nazionale Energia del Vento: 'L'Italia oggi gia' ha una discreta produzione di energia rinnovabile che copre circa il 6% del fabbisogno ma questo rischia di essere messo in discussione dall'obsolescenza dei vecchi impianti'.

L'appello alla politica e' di dare al settore sostegno, norme semplici e tempi certi.

Appello a cui risponde cosi' il vicepresidente della commissione Attivita' produttive, commercio e turismo della Camera Ignazio Abrignani: 'Indubbiamente la prima cosa che il legislatore deve cercare di fare e' dare norme certe e concrete a questo settore.

Il decreto FER 2017-2020 non deve uscire nel 2020 ma deve uscire immediatamente.

Questo - prosegue - e' un settore che ha un potenziale enorme, che farebbe risparmiare molta CO2 al nostro Paese per cui ritengo che nella nuova SEN che andiamo ad affrontare debba avere una sua specifica incentivazione e accelerazione per avere uno sviluppo assolutamente sostenibile'.

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