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Estate, le malattie che non vanno in vacanza

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27 LUGLIO 2020

Scopriamo insieme come prevenire e curare le cosiddette malattie dell’estate.

 

Infezioni cutanee

 

L’impetigine è un’infezione batterica della pelle che colpisce soprattutto i più piccoli, e che causa vescicole che si risolvono generalmente in 4-8 giorni.
Nelle forme più lievi è sufficiente un trattamento locale con antisettici e antibiotici topici, da applicare 3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni.

Le micosi delle dita di mani e piedi sono infezioni piuttosto contagiose causate da funghi, e favorite dalla frequentazione di luoghi pubblici.
Sono caratterizzate da eritemi squamosi pruriginosi.
Il trattamento locale prevede l’utilizzo di creme antimicotiche da applicare 2 volte al giorno per almeno 14 giorni; la terapia orale va riservata, invece, ai casi di resistenza a quella locale o a quelli in cui le lesioni sono più estese.
Per prevenirle fondamentale è utilizzare ciabatte in gomma, da indossare nelle docce, negli spogliatoi e a bordo piscina.

 

 

Allergie da punture di insetto

 

Le reazioni causate dalle punture d’insetto possono andare dalla semplice eruzione allo choc anafilattico.
Nella maggior parte dei casi arrossamento, ponfi, fastidio e dolore si risolvono in 5-10 giorni; ed in linea generale è sufficiente una pomata antistaminica, da accompagnare in presenza di febbre e dolore intenso al comune paracetamolo.
In caso di choc anafilattico, invece, è fondamentale un tempestivo intervento medico.

Punture di meduse e tracine

Le punture di medusa provocano bruciore e prurito intensi, quelle di tracina (pesce che si trova sotto la sabbia) causano un dolore acuto che può persistere per ore.
Dopo un incontro ravvicinato con una medusa occorre disinfettare la parte interessata con acqua di mare e bicarbonato, e applicare poi un gel a base di cloruro d’alluminio. Se si è punti, invece, da una tracina, bisogna mettere immediatamente il piede sotto la sabbia calda o tamponare con acqua bollente.
Cose da non fare? Mai usare (per disinfettare) acqua dolce, troppo fredda, ghiaccio, ammoniaca, limone, aceto, alcol; e mai strofinare, grattare o cercare di rimuovere eventuali frammenti di tentacoli con la pinzetta (si correrebbe così il rischio di mandare in circolo le tossine).

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