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Europee, boom della Lega e crollo M5S. Pd secondo partito

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27 MAGGIO 2019

Roma, 27 mag. (askanews) - Il dato non è definitivo ma il quadro è ben delineato e può mettere in seria difficoltà il governo. La Lega a oltre due terzi dello scrutinio è al 34,4%. Secondo partito è il Pd con il 23,3%. I Cinque Stelle invece quasi dimezzano il risultato delle politiche di soli dodici mesi fa: al 16,5%. Seguono Forza Italia di Silvio Berlusconi all'8,4% e Fratelli d'Italia che ottiene il 6,4%.

Uno scenario preoccupante per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che aveva il compito già non facile di rimettere insieme i cocci dell'esecutivo dopo le polemiche e le accuse che Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono scambiati durante tutta la campagna elettorale. Il leader della Lega però ha assicurato: "Usiamo questi consensi non per regolamenti interni, il mio avversario era ed è la sinistra, che ha governato male, gli alleati per me sono amici con cui da domani si torna a lavorare serenamente abbassando i toni".

Dal canto suo Di Maio si è congratulato con Salvini. Ma un calo così forte del M5S non era stato preannunciato da alcun sondaggio. Il risultato uscito dal voto, invece, mostra una forza politica assai ridimensionata. E il Movimento non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali nella nottata elettorale.

Il segreterario del Pd Nicola Zingaretti ha subito rivendicato il successo del suo partito. Ora "si apre una nuova stagione. Sono molto soddisfatto" ha commentato, sottolineando che il successo della Lega non corrisponde a un trionfo dei sovranisti in Europa, anzi: "Nel Palrmaneto Ue c'è una solida maggioranza che vuole cambiare l'Europa e difendere e rilanciare il grande sogno europeo".

E se da Forza Italia si rivendica un ruolo che "rimane centrale e determinante per la costituzione di una maggioranza di centrodestra alternativa al governo giallo-verde", Giorgia Meloni parla di "un risultato straordinario" per Fratelli d'Italia, con il secondo miglior dato per crescita dopo la Lega, e afferma: "C'è un'alternativa possibile, questo gli italiani hanno detto: Lega e Fdi rappresentano la maggioranza alternativa".

Tutte le altre liste in corsa, invece, non eleggono europarlamentari, restando al di sotto della soglia di sbarramento del 4%: PiùEuropa si ferma al 3,1%, Europa Verde al 2,3%, La Sinistra raggiunge l'1,7%, seguono tutti gli altri.

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