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CURIOSITÀ 17 APRILE 2021

Falso zafferano, cos'è e come distinguerlo

Tra i nomi con cui viene chiamato c’è anche quello di “arsenico vegetale”, definizione che esprime al meglio l’alta pericolosità del falso zafferano, una sostanza che può diventare letale se ingerita o messa a contatto con il nostro organismo.

Il falso zafferano è una pianta simile allo zafferano ma a differenza di quest’ultimo è molto velenoso. L’equivoco è recentemente costato la vita a un uomo in provincia di Pordenone, che avrebbe raccolto del falso zafferano durante una passeggiata vicino casa. L’uomo, convinto di aver spolverato una spezia innocua sulle pietanze di casa, ha subìto un grave avvelenamento ed è giunto in ospedale, ma le sue condizioni sarebbero state già troppo gravi e compromesse.

Come distinguere il falso zafferano

Il nome scientifico di quello che comunemente è definito falso zafferano è Colchicum autumnale, ovvero Colchico d’autunno, ed è una pianta appartenente alla famiglia delle Colchicacee. È presente in tutto il Nord Italia fino all’Appennino Tosco-Emiliano. È una pianta spontanea che cresce selvatica, ecco perché è possibile incontrarla durante una passeggiata tra i boschi.

A confondere gli occhi poco esperti è soprattutto il fiore di colore viola che caratterizza sia questa pianta che quella dello zafferano, fortunatamente ci sono due differenze importanti che – se conosciute – possono aiutare a stare alla larga da questo veleno:

  • il fiore dello zafferano ha tre stami, quello del colchico ne ha sei;
  • durante la fioritura dello zafferano, ci sono delle piccole foglie alla base del fiore, che appaiono lunghe e strette e che invece non ci sono nei fiori del colchico.

In caso di avvelenamento da falso zafferano i sintomi sono immediati e gravi, e sono quelli tipici di un’intossicazione, come nausea, cefalea, vomito e dolori addominali. Inoltre è importante ricordare che anche solo il contatto con la pianta può causare “tossicità della pelle” con gravi ripercussioni.

Il consiglio principale rimane quello di evitare di cercare e cogliere da campi o cespugli, dato che solitamente nel nostro Paese lo zafferano – quello vero – viene solamente coltivato e non cresce spontaneamente. In caso invece di sospetto avvelenamento – da falso zafferano o da qualsiasi altra sostanza  – l’unica cosa da fare rimane contattare immediatamente il Pronto Soccorso.

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