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NOTIZIE 18 GIUGNO 2021

Festa di San Giovanni: origini e tradizioni della Notte delle Streghe

Il 24 giugno in Italia si festeggia San Giovanni Battista, patrono di Roma. Una giornata che storicamente è legata alla raccolta di alcune erbe selvatiche dalle proprietà curative. Non è un caso che tra il 23 e il 24 giugno si celebri anche la Notte delle Streghe.

Come è ben noto, il termine strega veniva usato per indicare tutte quelle donne che avevano grande sapere e grande dimestichezza nell’uso di piante medicinali. Preparati e intrugli che riuscivano a curare ferite e malanni. Da essi derivano metodi che oggi conosciamo ad esempio applicati in erboristeria ma che centinaia di anni fa sembravano miracolosi, inspiegabili e per questo temuti.

La leggenda più antica e tetra di questa festa, aveva attribuito proprio alle streghe la morte per decapitazione di San Giovanni, e si credeva che in questa notte queste donne (temutissime, dannate e perseguitate) vagassero per la città a catturare anime da portare poi a Benevento, città per eccellenza associata alle streghe.

Santi e streghe, sacro e profano

Si tratta di un epoca in cui il sacro cercava di farsi largo sul profano: alcune tradizioni sono sopravvissute (seppur leggermente mutate) fino ai giorni nostri. Tra queste, è rimasta quasi intatta la raccolta delle erbe, perché verso il solstizio d’estate (il giorno che segna ufficialmente l’inizio dell’estate) si materializza il miglior momento dell’anno per raccoglierle: la natura infatti si risveglia dopo essersi riposata e rigenerata sotto terra durante le stagioni fredde. È il ciclo naturale della Terra, che determina e scandisce giorno dopo giorno la vita e la morte di tutti gli organismi viventi. In tutta Italia, a partire da Roma, si accendevano falò per scacciare le forze oscure.

Oggi la tradizione sopravvive ma con meno vigore rispetto ai tempi passati. Quel che rimane sono senza dubbio le proprietà delle piante che in questo momento crescono rigogliose, dando il meglio di quello che hanno da offrire: Melissa e Iperico sono tra le erbe curative più conosciute e raccolte proprio in questo periodo. Quest’ultimo in particolare è noto per essere utile in caso di scottature solari ed eritemi ed è conosciuto anche come erba di San Giovanni, rappresentando proprio un punto di incontro tra sacro (i Santi della Chiesa) e profano (le erbe usate dalle streghe).

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