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NOTIZIE 16 LUGLIO 2021

Fit for 55: 14 anni per la rivoluzione energetica nei trasporti

Milano, 16 lug. (askanews) - Quattordici anni per adeguarsi a una rivoluzione: dal 2035 potranno essere immatricolate solo auto a zero emissioni. Addio quindi alle auto a benzina, diesel ma anche alle ibride. Spazio unicamente ai veicoli elettrici. Ma per i cittadini europei che cosa cambierà? "I nuovi standard di C02 rappresentano un punto di svolta tanto per le case automibilistiche quanto per gli automobilisti stessi - dice Carlo Tritto, Policy Officer per T&E Italia - Di fatto questi nuovi standard democraticizzeranno l auto elettrica e sfrutteranno una infrastruttura di ricarica a livello mondiale. Nel concreto questo significa che le auto elettriche saranno accessibili a milioni di cittadini europei perché saranno non solo più convenienti dal punto di vista economico, ma soprattutto facili da ricaricare".

A decidere lo stop alle vendite delle auto non elettriche è stata la Commissione europea, nell'ambito del pacchetto di riforme climatiche "Fit for 55" che ora dovrà essere approvato dai due organi legislativi della UE: Consiglio e Parlamento europeo.

Scelta attesa, quella per il settore auto, visto che il trasporto su strada pesa per oltre il 20% delle emissioni di CO2 in Europa, ma che impatta ovviamente su tutto il "sistema trasporti". "Tra le proposte più coraggiose del pacchetto c è sicuramente lo stop alle esenzioni fiscali cper i carburanti inquinati del trasporto aereo - prosegue Tritto - questo significa che le compagnie aeree finalmente cominceranno a pagare le tasse sui combustibili fossi che usano proprio come fanno gli automobilisti quando si riforniscono alla pompa. Per quanto riguarda le auto, i nuovi standard spingeranno progressivamente i costruttori a proporre veicoli a zero emissioni sul mercato. Questo è di fondamentale importanza, sia perché da una visione industriale a lungo termine al settore automotive, sia perché aiuta a risolvere i problemi che abbiamo in relazione alla qualità dell aria".

La diffusione dei veicoli a zero emissioni non sarà però possibile senza un'altra rivoluzione: quella delle stazioni di ricarica. Oggi troppo poche per sostenere una domanda che crescerà rapidamente. La proposta della Commissione prevede l'obbligo di creare una rete di stazioni capillari e convenienti. Sulle autostrade ad esempio dovranno essere installati ogni 60 chilometri per la ricarica elettrica e ogni 150 per il rifornimento di idrogeno. "La Commissione europea ha capito l'importanza di questa sfida e ha infatti presentato una proposta molto ambiziosa nello specifico, che prevede l introduzione dei target nazionali a partire dal 2025 - conclude Tritto - Questi target serviranno a garantire una adeguata capacità di ricarica lungo le autostrade e i poli cittadini che permetteranno non solo la ricarica di auto e furgoni, ma anche ai camion; si aprendo così alla decarbonizzazione del trasporto merci".

Incoraggianti, infine, ma non prive di criticità le norme del pacchetto previste per il trasporto marittimo. Il comparto - si propone - sarà tenuto a ridurre il suo impatto di carbonio attraverso un sistema di scambio di crediti di emissione dell'UE: Tuttavia il pacchetto proposto potrebbe indurre a vedere con maggior vantaggio l uso di gas natale liquefatto e di biocarburanti non sostenibili.

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