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CUCINA 05 FEBBRAIO 2021

Funghi: calorie, proprietà ed effetti sulla dieta

Non sono veri e propri vegetali, né animali: i funghi sono talmente particolari da essersi meritati un regno naturale a parte! Le varietà commestibili, oltre ad essere squisite, sono ricche di proprietà utili all’organismo umano.

 

I nutrizionisti li considerano al pari delle verdure: grazie al loro contenuto d’acqua e fibre e al basso apporto calorico, circa 22 calorie ogni 100 grammi, trovano posto in qualsiasi regime dietetico dimagrante: la loro versatilità in cucina, aumentata dalla possibilità di utilizzarli anche a crudo o essiccati, li rende protagonisti non solo come contorno, ma anche in saporiti risotti, zuppe, sughi e farce per la pasta, mentre le varietà più carnose si possono anche fare ripiene. Vanno sempre mondati molto bene per eliminare tutte le tracce di terriccio, possibilmente senza bagnarli con l’acqua.

 

Particolarmente apprezzabile è la quota aggiuntiva di sali minerali garantita dal consumo regolare di funghi, come recentemente dimostrato da uno studio statunitense commissionato dal sodalizio che riunisce i principali produttori di funghi coltivati, – il Mushroom Council -, condotto dal Nutrition Impact di Battle Creek.

 

La somministrazione ad adolescenti e soggetti adulti di una porzione di funghi da circa 80 grammi incrementa nell’organismo le quantità di potassio, fosforo, rame, zinco e soprattutto selenio assunte con l’alimentazione, senza apportare grassi e sodio. Vi sono anche tracce di ferro, calcio e manganese, più o meno concentrate a seconda del terreno in cui sono cresciuti.

 

Rilevante anche la quantità di proteine, tra il 3 e il 5% nel prodotto fresco e fino al 39 in quello secco, oltre a fibre e vitamine, come la B12 e la D: nel caso di quest’ultima, se i funghi vengono esposti alla luce ultravioletta possono fornirne un apporto che arriva fino a 5 mcg per porzione.

 

Tra le altre caratteristiche interessanti, i funghi hanno proprietà lassative, poiché stimolano e favoriscono la peristalsi intestinale, ma possono risultare indigesti per chi soffre di disturbi gastrici: l’assenza di grassi rallenta la velocità di digestione e non comporta la formazione di Sali biliari. Vanno consumati con prudenza anche in caso di patologie renali e sono da evitare per chi soffre di iperuricemia, gotta e calcolosi.

 

Infine, secondo una ricerca guidata da Shu Zhang presso l’Università nipponica di Tohoku e pubblicata sull’International Journal of Cancer, il consumo regolare di funghi diminuirebbe il rischio di contrarre il tumore alla prostata.

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