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BUONO A SAPERSI 06 MAGGIO 2022

Guerra in Ucraina, l'invio di armi è costituzionale?

Il Governo italiano ha approvato il cosiddetto “Decreto Ucraina”, attraverso il quale ha previsto specifiche disposizioni urgenti per far fronte alla crisi data dalla guerra in Ucraina, che continua senza sosta. Tra le azioni approvate, c’è anche l’invio di armi ed equipaggiamenti militari, pari a circa 450 milioni di euro.

La domanda da un punto di vista legislativo sorge spontanea: l’invio di armi è costituzionale? In molti cercano la risposta a questa domanda all’interno della nostra Costituzione, dove l’articolo 11 recita che “L’Italia ripudia la guerra come strumenti di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Esso da solo però non basta a dare una risposta esauriente al quesito.

Guerra e Costituzione Italiana: l’invio di armi rispetta la legge oppure no?

A dare un chiarimento in tal senso ci hanno pensato Cesare Mirabelli, presidente della Consulta, e Tommaso Edoardo Frosini, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Napoli. Entrambi hanno spiegato a quali altri articoli della Costituzione Italiana bisogna guardare per capire perché lo Stato Italiano non ha violato nessun trattato con la decisione di contribuire all’invio di armi a Kiev, anzi.

Come sottolineato dagli esperti di diritto costituzionale, l’articolo 11 va letto insieme all’articolo 10 e all’articolo 117 della nostra Costituzione, dove è specificato che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale e che vanno rispettati gli obblighi internazionali e l’ordinamento comunitario.

Dopo un’analisi approfondita quindi, si evince che l’invio di armi all’Ucraina non viola l’art. 11 della Costituzione, essendo un’azione in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e con i trattati internazionali.

Inviare armi all’Ucraina significa dichiarare guerra alla Russia?

Infine, per chi si stesse chiedendo se la decisione di inviare armi non rappresenti comunque una dichiarazione di guerra alla Russia, la risposta è ancora no, in quanto quella presa dallo Stato italiano è intesa come un’azione di autodifesa, prevista dalla Carta.

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