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BUONO A SAPERSI 01 APRILE 2022

Guerra, perché l’heavy metal è un punto debole dell’esercito russo

L’invasione russa dell’Ucraina ha evidenziato alcune inaspettate lacune presenti nell’esercito di Putin – che nel Paese invaso sembrerebbe essersi reso protagonista di diversi crimini di guerra – soprattutto dal punto di vista tecnologico.

Incrociando i dati da varie fonti, al netto delle numerose “fake news di guerra” con cui stiamo imparando a convivere, appare evidente che le forze militari moscovite stiano incontrando difficoltà ben superiori al previsto.

A complicare i piani non è stata semplicemente l’inaspettata – almeno per Putin – resistenza spontanea del popolo ucraino, ma anche diversi errori strategici, incluse vere e proprie falle di comunicazione.

Dall’inizio della guerra ad oggi, infatti, gli uomini dell’esercito russo sono stati più volte colti di sorpresa dagli ucraini, facendo registrare perdite importanti, incluse le esecuzioni di ben sette generali.

Ucraina, il punto debole dell’esercito di Putin

Strano ma vero, almeno per un Paese che da sempre riserva una particolare attenzione al budget militare, la cause di questi passi falsi sono da individuare nell’esiguo avanzamento tecnologico dei mezzi dell’esercito.

Su tutti, c’è un elemento in particolare che nella fase iniziale del conflitto sembra aver fatto letteralmente la differenza: le radio.

Le radio-trasmittenti militari di ultima generazione sono in grado di crittografare i segnali, ciò consente di cambiare la frequenza più volte al secondo, rendendo di conseguenza impossibile l’intercettazione di una qualsiasi comunicazione.

Gli uomini di Putin impegnati nel conflitto comunicano però utilizzando principalmente strumentazioni di vecchia generazione, non in grado di cambiare frequenza costantemente. Si tratta di radio che sfruttano canali ad alta frequenza (HF) non crittografati, che possono essere facilmente intercettate da qualsiasi radioamatore.

Come segnalato dall’Economist, questa debolezza sta dando modo alle forze ucraine di ascoltare, ma anche e soprattutto di interferire con le comunicazioni russe.

Sempre stando a quanto riferito dalla nota testata economica, gli ucraini starebbero disturbando le frequenze utilizzate dall’esercito russo con musica Heavy Metal a volume altissimo, spesso impedendo la comunicazione tra i soldati russi nel bel mezzo dei combattimenti, con conseguenti esiti fallimentari delle operazioni.

Ovviamente, la Russia dispone anche di apparecchiature moderne e sicuramente più adeguate a crittografare i segnali, rendendone a dir poco complessa la tracciabilità.

Tuttavia, lo scenario ucraino, rivelatosi ben piò ostico del previsto, ha complicato irreparabilmente la filiera dei rifornimenti, rendendo per molti reparti obbligata la scelta di strumenti vecchi o addirittura non compatibili con i dispositivi contemporanei.

In ogni caso, stando a quanto riferiscono gli esperti, le strumentazioni del Cremlino sarebbero comunque notevolmente inferiori rispetto a quelle che le forze Nato hanno donato all’esercito ucraino.

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