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Il banchiere: Putin sino al 2036? Ecco reazione degli investitori

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16 LUGLIO 2020

Mosca, 15 lug. (askanews) - Vladimir Putin compirà 68 anni il 7 ottobre, è al potere in Russia, come premier o come presidente, da ben oltre 20 anni, e dopo il referendum costituzionale di fine giugno vi potrà rimanere sino al 2036. Al di là dei giudizi politici, cosa vuol dire per gli investitori e gli imprenditori che lavorano in Russia? A spiegarlo il banchiere italiano Vincenzo Trani, patron di Mikro Kapital e presidente della Camera di Commercio italo-russa.

"Senza dubbio per qualsiasi investitore, e l'imprenditore ha un approccio molto simile a quello dell'investitore, la stabilità è il valore più importante che viene inevitabilmente considerato prima di fare qualsiasi operazione o investimento. Quindi avere la certezza che l'attuale presidenza possa essere confermata fino al 2036 è chiaramente un vantaggio importante. È evidente che lo stile di gestione del Paese e le prospettive future rimangono più o meno legate a quelli che sono stati i trend di crescita degli ultimi anni. Ovviamente questo è importante. Soprattutto in un Paese dove la precedente presidenza, prima di Putin ha fatto disastri".

La possibilità che la situazione in Russia possa tornare all'incertezza degli anni 90, tra il capitalismo selvaggio e lotte intestine, costituiva sinora per qualsiasi investitore e imprenditore, un "rischio troppo alto".

"Questo fa anche tranquillizzare quelli un po' più sensibili alle tematiche relative a possibili insoddisfazioni", precisa il presidente della Camera di commercio italo-russa. "Senza dubbio è un dato importante. Quindi io mi sento da imprenditore sicuro che nei prossimi anni, forti variazioni dal punto di vista della gestione del Paese non si dovrebbero registrare".

Il voto favorevole alla riforma costituzionale del 78% degli elettori è infatti molto più delle solite voci di corridoio, fa notare Trani.

"Quindi stabilità politica - dice - e di conseguenza anche stabilità economica legata al prosieguo delle riforme che erano state precedentemente avviate. E magari, visto che la situazione Covid ha creato ulteriori difficoltà, magari ulteriori riforme a sostegno della ripresa".

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