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CURIOSITÀ 23 MARZO 2021

Il mistero dei ragni su Marte: ma c'è una spiegazione scientifica

Su Marte sono stati avvistati dei “ragni” molto strani: neri come la pece, ricoprono la superficie del pianeta e la loro comparsa lungo è stata un mistero. Ma la Nasa ha pubblicato da poco una spiegazione scientifica per questo fenomeno.

I ragni su Marte: cosa sono in realtà

I ragni sono alcune delle creature più temute sul pianeta Terra, ma che effetto avranno sulla superficie di Marte? Lo rivela la Nasa, che in un post sul loro sito ha mostrato al mondo delle immagini inedite di quelli che sembrano essere ragni neri, appoggiati sulla superficie del Pianeta Rosso. L’immagine è comparsa in un articolo sul sito della Nasa dal titolo: “Jamming with the ‘Spiders’ from Mars” . L’Agenzia Spaziale si è affrettata a dare una spiegazione a questo strano fenomeno. Le immagini sono state catturate nel Maggio del 2018 dal Mars Reconnaissance Orbiter. Le riprese sono state fatte nel Polo Sud del pianeta, in un periodo che su Marte equivale all’inverno. In realtà non si tratta di veri e propri ragni, ma di depressioni create da gas, chiamate anche “ragni” o “terreno a forma di ragno”, chiamate così per via della forma aracnide. Questo fenomeno non è presente sulla terra, avviene solo a determinate temperature. Essendo Marte più lontana da noi rispetto al sole, durante le stagioni invernali l’anidride carbonica che impregna l’atmosfera si scioglie e si congela al suolo, creando delle cappe. Quando il pianeta si avvicina di nuovo al sole, il ghiaccio si riscalda istantaneamente ed evapora, senza passare per lo stato liquido. Le lastre che contengono l’anidride carbonica si spaccano quindi, rilasciando il gas e lasciando dei canali scolpiti nel terreno che prendono la forma di ragni.

Perché è una scoperta importante

La spiegazione scientifica data ai ragni nel terreno è importante per diverse ricerche sul pianeta, come quella condotta dalla scienziata Lauren McKeown, che stava cercando di dimostrare questo fenomeno, noto anche come l’ipotesi di Kieffer. “Questa ricerca presenta la prima serie di prove empiriche per un processo di superficie che si pensa modifichi il paesaggio polare su Marte. L’ipotesi di Kieffer è stata ben accettata per oltre un decennio, ma fino ad ora è stata inquadrata in un contesto puramente teorico. Gli esperimenti mostrano direttamente che i modelli di ragno che osserviamo su Marte dall’orbita possono essere scolpiti dalla conversione diretta del ghiaccio secco dal solido al gas” ha spiegato la ricercatrice.

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