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CURIOSITÀ 10 GENNAIO 2023

Il mistero della 'Bibbia del Diavolo'

È il più grande manoscritto medievale al mondo: scopriamo insieme che cos’è la “Bibbia del Diavolo” e quale mistero nasconde fra le sue pagine.

 

Il mito del Codex Gigas

Il “Codex Gigas”, detto “Bibbia del Diavolo”, finemente miniata, proviene da un monastero benedettino di Boemia e dal 1648 è conservato a Stoccolma, nella Biblioteca Nazionale Svedese, a titolo di bottino della Guerra dei Trent’anni.

Il volume, scritto in latino, pesa più di 74 chili, è alto 92 centimetri ed è spesso 22. A incutere timore è l’imponente ritratto del Demonio contenuto fra i 310 fogli di pergamena, ricavata dalla pelle di più di 150 vitelli e asini.

 

Il monaco votato a Satana

La terrificante illustrazione, alta ben 50 centimetri, ha fatto nascere una leggenda da brivido: si racconta che l’autore, monaco peccatore, venne condannato all’immuramento; unica possibilità di salvezza per l’uomo era riuscire a scrivere in una sola notte un libro comprendente tutto il sapere umano.

Ebbene, il monaco, disperato, allo scoccare della mezzanotte si dice aver chiesto aiuto al Diavolo, che ultimò il volume chiedendo in cambio l’anima del religioso.

 

Tutto falso

In realtà, l’esame testuale portò alla luce tutt’altra verità: il libro comprende la nostra “Bibbia”, la “Cronica Bohemorum” di Cosma di Praga (manoscritto del 1125 sui fatti storici in terra ceca dai tempi antichi fino al primo quarto del XII secolo d.C.), gli alfabeti ebraico, cirillico e greco, e un calendario con formule magiche e necrologi.

Circa l’autore, sappiamo trattarsi del monaco Herman Inclusus, ovvero “recluso”, ma nell’accezione di eremita e non di murato vivo.

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