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CONSIGLI 28 GIUGNO 2022

Impronta idrica: cos'è e perché è utile contro la siccità

Scoprite con noi cosa si intende per “impronta idrica” e perché è importante contro la siccità.

 

L’impronta idrica, uno degli indicatori utilizzati per misurare l’impatto sull’ambiente delle attività umane, misura il consumo d’acqua dolce legato alla produzione e allo smaltimento di prodotti e servizi. È possibile calcolare questo valore in riferimento al consumo d’acqua di un’impresa, di un prodotto, di una città, di uno Stato, di un continente o addirittura di tutto il Pianeta.

 

La “water footprint” – questo il termine corrispettivo inglese – prende in considerazione il consumo d’acqua diretto e indiretto: il primo è legato al prelievo dell’acqua, ad esempio, per bere o lavare gli indumenti, il secondo al consumo necessario per ottenere un tale prodotto o servizio.

 

Come detto, l’importanza dell’impronta idrica è legata alla sostenibilità ambientale; conoscerla ci permette di individuare gli sprechi d’acqua e capire gli interventi da effettuare per preservare questa risorsa naturale.

 

Quindi, l’analisi della water footprint serve ai governi, per mettere a punto piani di sviluppo, realizzare investimenti in modelli economici sostenibili e finanziare attività di riduzione dell’inquinamento idrico. Senza una gestione responsabile delle riserve idriche milioni di persone saranno costrette a fare i conti con la carenza d’acqua dolce di buona qualità, sempre più scarsa per via dell’inquinamento causato dall’attività umana.

 

Per questo nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite uno dei punti cardine del programma di sviluppo sostenibile riguarda proprio la gestione responsabile delle risorse idriche, con l’obiettivo di garantire a tutta la popolazione l’accesso a servizi igienico-sanitari e all’acqua pulita. Per farlo è fondamentale intervenire per la riduzione dell’impronta idrica, promuovendo soluzioni ecosostenibili nell’utilizzo dell’acqua dolce da parte di persone e aziende.

 

Possibili soluzioni? Adottare la dieta mediterranea per un’alimentazione a basso consumo idrico; compiere scelte responsabili quando si acquistano beni di consumo; investire nella manutenzione della rete idrica, evitando gli sprechi d’acqua potabile.

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