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CURIOSITÀ 08 MARZO 2022

In Giappone si è aperta una pietra che imprigionava uno spirito malvagio

La provincia di Tochigi è situata nella regione del Kantō, sull’isola di Honshū. L’area gode di grande popolarità in tutto il mondo.  A contribuire al suo fascino, oltre alle sorgenti sulfuree – conosciute per i benefici che conferiscono a livello di salute fisica e mentale – è la presenza della “terribile” Sessho-seki. Si tratta di una singolare pietra, che, secondo un’antichissima ma altrettanto conosciuta leggenda popolare giapponese, conterrebbe – o meglio, avrebbe contenuto fino a qualche tempo fa – uno spirito malvagio e pericoloso.

Sessho-seki, il mistero della pietra assassina che terrorizza i giapponesi da secoli

Secondo la leggenda, entrare in contatto con la pietra non può che portare a morte certa. Una morte oltretutto lenta e terribile, determinata dall’asfissia causata dall’esalazione dei gas velenosi presenti nella roccia.

Non è un caso, d’altronde, che la traduzione letterale dal giapponese del termine Sessho-seki sia proprio “Pietra che uccide”.

Secondo questa credenza popolare, le cui origini sono abbastanza incerte – analogamente a molte altre leggende di tutto il mondo – la pietra sarebbe sostanzialmente il sepolcro del cadavere di Tamamo-no-Mae, una donna considerata stupenda, che avrebbe partecipato attivamente ad un complotto ideato per uccidere l’imperatore.

Ma Tamamo-no-Mae – sempre secondo la leggenda – si sarebbe poi rivelata essere “uno spirito malvagio di una volpe a nove code” che avrebbe assunto sembianze umane femminili per ingannare l’imperatore.

Giappone, la pietra “assassina” si rompe a metà

Questa leggenda è servita, ovviamente, ad alimentare il fascino della location dello “Spirito della roccia assassina” a livello turistico.

Uno spirito che da oggi sarebbe tornato libero di infestare Giappone e resto del mondo con le sue energie negative, dato che, come testimoniano diversi autorevoli media nipponici, la pietra si è misteriosamente rotta in due parti.

La notizia è diventata virale sui social: tantissime le persone, soprattutto in Giappone, che si sono subito dichiarate impaurite o preoccupate.

Secondo alcuni esperti, già da molti anni nella pietra Sessho-seki erano comparse delle piccole crepe. Queste avrebbero permesso l’ingresso dell’acqua piovana, favorendone l’effetto erosivo e corrosivo, indebolendo la struttura della “pietra assassina”, fino ad aprirla in due parti.

Stando a quanto riporta il Guardian, le autorità giapponesi si stanno già adoperando per fare in modo che la roccia torni il prima possibile ad avere le sue “sembianze originali”.

Nel frattempo la notizia continua a suscitare commenti di ogni genere. Tra gli utenti online sono in tanti a sottolineare – talvolta ironicamente – come questa singolare circostanza si sia verificata in un periodo così nefasto per la storia dell’umanità, a cavallo tra una pandemia globale ed un conflitto russo-ucraino che preoccupa ad ogni latitudine.

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