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Incidenti, etilometro blocca motore contro le vittime per alcol

05 FEBBRAIO 2020

Roma, 5 feb. (askanews) - La tecnologia può aiutare a salvare vite sulla strada, in particolare a contenere gli incidenti stradali causati dall'uso di alcol da parte dei conducenti.

La Fondazione ANIA ha condotto in Italia una sperimentazione sull' utilizzo dell'alcohol interlock, un dispositivo di blocco dell avviamento del veicolo basato sulla rilevazione del tasso alcolico nell'aria espirata dal conducente in un etilometro a bordo del mezzo: se ci sono anomalie sul tasso alcolico un'unità di controllo impedisce l'avviamento del motore.

Nel 2018 sono stati installati 53 sistemi "alcohol interlock" su altrettanti pullman gran turismo, su tratte medio-lunghe e di linee internazionali, che hanno percorso circa 10,4 milioni di chilometri. I campionamenti effettuati sui sistemi non hanno rilevato violazioni: gli autisti coinvolti nella sperimentazione non hanno mai superato il tasso alcolemico previsto dal Codice della Strada per i conducenti professionali e dal regolamento aziendale.

Sistemi blocca motore del genere sono già usati in diversi Stati europei (Svezia, Finlandia, Austria) e nel Nord America, ma in Italia non esistono disposizioni specifiche, mentre l'Unione Europea aveva sollecitato i Paesi membri ad introdurre entro il 2020 una normativa in materia.

Il segretario generale della Fondazione ANIA, Umberto Guidoni:

"L'alcohol lock, secondo il nostro punto di vista, può essere uno strumento che oltre a limitare gli incidenti stradali può essere educativo. Oltre ad essere un elemento che in qualche modo limita la guida in stato d'ebbrezza è anche un fattore deterrente, perchè chi ce l'ha evita di mettersi alla guida in stato d'ebbrezza. Renderlo obbligatorio per i recidivi: abbiamo delle evidenze per le quali soggetti che vengono sanzionati per guida in stato d'ebrezza o che fanno incidenti gravi per guida in stato d'ebrezza, ci ricascano. Una componente della sanzione pecuniaria che oggi per la guida in stato d'ebbrezza è molto elevata potrebbe essere il fatto che hanno l'obbligo di installarsi questo dispositivo".

Negli Stati UE ogni anno sono oltre 6200 i morti sulle strade dovuti all'abuso di sostanze alcoliche, mentre in Italia secondo le forze dell'ordine l 8,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati nel 2018 è correlato ad alcol e droga, in aumento sul 2017. Dati comunque sottostimati, se si pensa che per l Organizzazione mondiale della Sanità gli eccessi di alcol e droga concorrono a provocare il 30% degli incidenti stradali, di cui sono vittime soprattutto i giovani.

Il direttore della Polizia stradale, Giovanni Busacca: "I quattro killer sono la velocità, alcol e droga, la precedenza e la disattenzione. Bisogna dire una cosa chiara e netta: non si guida dopo aver assunto alcol, senza se e senza ma. Non è possibile affidare tutto alla sanzione: bisogna ricominciare dalle scuole, è un problema di educazione, di cultura e di conoscenza di ciò che avviene quando ci si mette alla guida dopo aver bevuto".

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