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Intelligenza artificiale, Lventure Group a caccia di talenti

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25 OTTOBRE 2018

Milano (askanews) - Se è vero che nei prossimi anni qualsiasi compito che oggi può essere risolto con pochi secondi di ragionamento dalla mente umana sarà automatizzato, allora la

domanda di competenze specifiche sull'intelligenza artificiale è destinata a esplodere. Per questo Lventure, società italiana di venture capital quotata a Piazza Affari, ha deciso insieme al suo acceleratore Luiss Enlabs di puntare su questo settore cercando di individuare, con la seconda edizione di Ai Worklab, startup ad alto contenuto tecnologico per farle incontrare con grandi aziende che oggi, per innovare davvero, sono obbligate ad aprirsi alle contaminazioni esterne.

Giuseppe Tomei, head of open innovation di Lventure Group: "Ci piace pensare che il percorso imprenditoriale che aiutiamo queste persone a fare è un percorso imprenditoriale che sia un'opzione valida per rimanere, un'opzione per investire e per arricchire un ecosistema italiano delle competenze nell'ambito dell'intelligenza artificiale che è effettivamente un punto importante di snodi internazionali in questo momento".

Basti pensare che gli investimenti a livello mondiale superano i 45 miliardi di dollari, con fondi che arrivano per il 45% dalla Cina e per il 35% dagli Stati Uniti. Il resto lo fanno quasi

tutto Canada e Regno Unito e a un Paese come l'Italia non resta che puntare sui propri talenti più che sull'entità degli investimenti. Augusto Coppola, managing director di Luissenlabs: "Le startup interessanti per un investitore sono quelle che ci vengono a raccontare cosa succederà nel mondo e sul mercato fra 12-18 mesi, che vengano a spiegarci come risolvere problemi che ancora non tutti vediamo, ma che tra poco diventeranno abbastanza chiari e possono utilizzare questo tempo per sviluppare una soluzione che dia loro un vantaggio competitivo. I problemi che tutti vedono li vedo io, li vede Facebook, li vede Google, li vede Microsoft. Tutte imprese che hanno gente in gamba, un sacco di soldi, stanno già sul mercato e quindi probabilmente stanno già lavorando su problemi che tutti vedono".

Oggi il gruppo cinese Tencent stima che in tutto il mondo ci siano solo 300.000 professionisti con conoscenze specifiche sull'intelligenza artificiale, ma la domanda è già nell'ordine di milioni.

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