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CURIOSITÀ 09 APRILE 2021

Invasione di meduse a Trieste: lo strano fenomeno

In questi giorni a Trieste è accaduto qualcosa di sensazionale, uno spettacolo che ha affascinato moltissime persone, ma dal quale è forse meglio stare lontano. Una vera e propria invasione di meduse, tantissimi esemplari sono infatti approdati tra il molo Audace e la stazione Marittima. 

A cosa è dovuto questo fenomeno?

Il particolare e sicuramente affascinante accaduto trova spiegazione nel vento di bora che nei giorni scorsi ha colpito la città di Trieste e ha favorito il richiamo delle acque di fondo verso costa. In questo modo sono emersi un numero esorbitante di Rhizostoma pulmo, la medusa barile, conosciuta anche come polmone di mare, una delle specie più grandi che vive nel mare Adriatico. Nonostante come tutte le meduse presenti tentacoli urticanti, questa specie non è pericolosa per l’uomo e se si viene in contatto può creare solo una leggera irritazione. Questa medusa deve il suo nome “polmone di mare”, al movimenti palpitante che emette ogni volta che si sposta in acqua. Il fenomeno ha ovviamente richiamato moltissime persone ad immortalare l’accaduto con decine di foto e video che poi hanno letteralmente invaso i Social Network. Le acque, mosse dal forte vento di bora dal fondo verso la costa, hanno portato con se gli animali marini che ora continuano a rimanere in superficie a centinaia e tutti molto vicini. Il fenomeno prende il nome di “bloom” dalla parola inglese fioritura, ovvero un grande sciame di meduse. La ricercatrice Ogs Valentina Tirelli ha spiegato che siccome questo inverno non c’è stato un raffreddamento intenso delle acque, le meduse sono riuscite a sopravvivere più a lungo. Basta infatti vedere la loro grande dimensione per capire che gli animali sono alla fine della loro vita. Avvistamenti di questo tipo sono stati registrati anche in Slovenia e sulle coste della Crimea, dove, come in questo caso, centinaia di meduse si sono raccolte vicino alle coste.

Il fenomeno è stato molto intenso nella giornata di mercoledì e già giovedì sembrava essersi attenuato nonostante, all’interno del golfo, le meduse fossero davvero molte. Sicuramente è stato molto affascinante ed è apparso proprio come un tappeto bianco sulla superficie del mare.

Video tratto da: Credits: Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS

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