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Iraq, duri combattimenti nei quartieri occidentale di Mosul

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06 MARZO 2017

Mosul (askanews) - Proseguono i duri combattimenti nella parte occidentale di Mosul, strategica localita' nell'Iraq settentrionale, tra i miliziani dell'Isis e le forze governative irachene lanciate alla riconquista della citta' e che hanno ripreso diverse aree dei quartieri occidentali dopo avere lanciato il 19 febbraio quella che considerano la spallata decisiva.

Ma l'avanzata e' rallentata, oltre che dalla feroce resistenza, anche dalle piogge che hanno trasformato le strade in fiumi di fango e reso difficile il supporto aereo.

Le forze irachene hanno assunto il controllo del ponte al-Hurriya di Mosul, il secondo collegamento tra le sponde del fiume Tigri che divide la citta' strappato allo Stato islamico.

Lo riferisce la Bbc, citando fonti militari irachene e curde.

La conquista del secondo ponte, se confermata, fornira' alle forze governative una base tattica importante per la liberazione definitiva di Mosul Ovest.

Fondamentale in questa fase della battaglia, si e' rivelato l'impiego dei cecchini dei reparti governativi iracheni.

'All'inizio' spiega il capitano al-Muqdad Mnahy, responsabile della squadre sniper, 'ci siamo infiltrati con unita' del reggimento 'Scorpione', della Prima brigata della Divisione di risposta rapida e con cecchini equipaggiati con visori notturni del nostro battagliane che si sono posizionati per tenere sotto controllo la zona e garantire l'appoggio a terra.

Se Dio vorra', avanzeremo verso gli edifici della Provincia'.

La parte orientale della citta', ultima roccaforte dei guerriglieri islamisti in Iraq, caduta in mano all'Isis nel 2014, e' stata ripresa a gennaio mentre la parte occidentale rappresenta oggi il centro urbano piu' importante ancora nelle mani dell'Isis, a parte Raqqa, in Siria, e la localita' di Tal Afar, tra Mosul e il confine siriano.

La caduta dei bastioni occidentali segnerebbe la fine effettiva del cosiddetto Califfato transnazionale proclamato da Abu Bakr al-Baghdadi in una moschea di Mosul nel 2014 anche se la minaccia effettiva dell'Isis non potrebbe, solo per questo, dirsi ormai archiviata.

Intanto, la battaglia per la riconquista della citta' irachena, che adesso infuria nella zona occidentale, ha costretto oltre 45milapersone a lasciare le proprie case per darsi alla fuga.

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