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VIRALI 24 OTTOBRE 2021

Israele, la spada crociata ritrovata in fondo al mare dopo 900 anni

Al largo della costa del Carmelo, in Israele, un sub ha ritrovato un oggetto sorprendente: si tratta di una spada rimasta in fondo al mare per ben 900 anni, e potrebbe esser appartenuta ad un crociato.

 

Il ritrovamento della spada

In Israele, al largo della costa del Carmelo, durante un’immersione un sub israeliano, Shlomi Katzin, ha ritrovato una spada sul fondo del mare. L’uomo si trovava a circa 150 metri al largo della costa, e la spada era adagiata sul fondo del mare, ad una profondità di 140-150 metri.

Questa zona è famosa per essere ricca di tesori archeologici, perché è un territorio con molteplici insenature naturali, grandi e piccole, che hanno fornito riparo alle antiche navi in ​​caso di tempesta. Infatti, in questa si sono sviluppati interi insediamenti e antiche città portuali, come Dor e Atlit. Proprio queste peculiarità della zona hanno attratto navi mercantili nel corso dei secoli, e alcune hanno lasciato dietro di sé ricchi reperti archeologici.

In particolare, il sito del ritrovamento era probabilmente usato come ancoraggio fin dall’età del bronzo, quattromila anni fa.

Appena rinvenuta la spada Shlomi Katzin l’ha portata a riva temendo che altri potessero rubarla o che la sabbia potesse di nuovo nasconderla. I ritrovamenti in quest’area sono molto esclusivi perché appaiono e scompaiono a seconda del movimento della sabbia.

Katzin ha successivamente consegnato il ritrovamento alle autorità, che gli hanno conferito un certificato di “buon cittadino”.

“La spada si è conservata in perfette condizioni, è un ritrovamento bello e raro, evidentemente apparteneva a un cavaliere crociato”, ha commentato Nir Distelfeld, ispettore dell’Unità di prevenzione dei furti dell’Autorità israeliana per le antichità “È emozionante incontrare un oggetto così personale, che ti riporta indietro nel tempo di 900 anni in un’era diversa, con cavalieri, armature e spade” ha poi aggiunto.

 

I dettagli della spada

L’arma, ricoperta da conchiglie, si è conservata in perfette condizioni e sembra che sia stata forgiata all’incirca 900 anni. L’elsa è di circa 30 centimetri e la lama lunga un metro è di ferro e si tratta di un vero e proprio tesoro archeologico. Le dimensioni e la grandezza le conferiscono più precisamente il nome di spadone a due mani, usato principalmente da cavalieri ben addestrati. Motivo per cui, oltre alla datazione e al luogo del ritrovamento, si presuppone sia appartenuta ad un crociato.

Inoltre, uno spadone a due mani del genere era un oggetto con un costo molto elevato, la cui lavorazione necessitava di una temperatura di 900° per la forgiatura e ore di lavoro accurato. In epoca carolingia, prendendo una mucca come unità di misura, l’equipaggiamento completo di un cavaliere costava intorno alle 45 mucche, laddove un proprietario terriero era considerato benestante se ne possedeva cinquanta. Solo la spada aveva un costo di 7 mucche.

Insomma, questo spadone non poteva appartenere di certo a un soldato qualsiasi, ma probabilmente apparteneva ad un cavaliere figlio dell’aristocrazia di quei tempi.

 

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