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CURIOSITÀ 25 GENNAIO 2023

La città sommersa dalla neve: dove è successo in Italia

Sembra proprio che l’inverno si stia riappropriando della sua stagione. Dopo un autunno molto mite, l’inverno ha fatto capolino solo a metà gennaio. E lo ha fatto nella maniera più estrema che esista facendo crollare le temperature, scatenando incredibili ed estreme tempeste di neve e mareggiate. La situazione in Italia nella giornata di lunedì 23 gennaio è stata molto complicata.

 

Maltempo in Italia: le città sommerse

Anche se la neve ha sempre il suo fascino, molte città del centro sono rimaste sommerse dalla neve causando molti danni e disagi. A Senigallia la protezione civile ha invitato i residenti a spostarsi “nei piani alti” delle proprie abitazioni per la possibile piena del fiume Misa. Mentre nella Valnerina umbra sono caduti circa 40 centimetri di neve. Oltre a Umbria e Marche, l’allerta gialla si è estesa anche su Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Molise e Puglia. Le varie autorità comunali hanno diramato dei piani anti-criticità per far fronte a queste situazioni. Nella città di Bologna il sindaco ha attivato il piano per gli spazzaneve, mentre nel foggiano sono partiti i mezzi spargisale.

 

Neve record in Emilia Romagna: cosa è successo

La situazione più estrema, però, è accaduta in Emilia Romagna. Lì, in alcuni paesi e frazioni delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, sono caduti 100 centimetri di neve. Gli abitanti di Scavolino, completamente isolati, hanno fatto addirittura fatica a ritrovare le loro automobili bloccate sotto la neve. A Pennabili, in provincia di Rimini, l’intera popolazione è rimasta senza corrente elettrica per parecchie ore.

I forti venti hanno portato addirittura all’allagamento della prima parte del porto di Cesenatico. Sono state tante le chiamate ai vigile del fuoco per i disagi dovuti alla caduta degli alberi. Per motivi di sicurezza, le scuole in molte Regioni sono rimaste chiuse.

Il maltempo e le forti nevicate sono arrivate nella settimana dei “giorni della merla”, date che secondo la tradizione popolare sarebbero i più freddi dell’anno. Sembra che mai come quest’anno la tradizione sia stata rispettata. L’augurio è che l’inverno ceda rapidamente il passo alla primavera. Per i più freddolosi, poi, esiste qualche trucchetto per scaldarsi rapidamente. Il cambiamento così repentino delle temperature è dovuto anche dal cambiamento climatico. Flussi inusuali di alta pressione, infatti, deviano sempre più spesso le traiettorie delle correnti artiche. Per questo, purtroppo, queste situazioni estreme stanno sempre diventando più frequenti.

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