VIDEO
Cerca video
Installa app Contatti
SALUTE 18 FEBBRAIO 2022

La dieta con peperoncino

Il peperoncino, vero toccasana per la salute, protegge dal rischio di ictus e infarto. Ecco come inserirlo nella nostra dieta.

 

Questo frutto piccante per eccellenza ha interessanti proprietà e benefici per la salute del cuore. A suggerirlo è uno studio recente pubblicato sul “Journal of the American College of Cardiology”. Analizzando per 8 anni 22.811 molisani, si è visto che usare il peperoncino 4 o più volte a settimana riduce il rischio complessivo di morte del 23%, quello per infarto del 40% e quello per ictus di oltre la metà.

 

Per l’epidemiologa del Neuromed Marialaura Bonaccio – prima autrice del lavoro, l’aspetto più interessante è che la protezione assicurata dal peperoncino è indipendente dal tipo di dieta adottata; in poche parole, sia che si mangi in modo sano, sia che si scelga un’alimentazione meno salutare, l’effetto positivo è uguale per tutti.

 

Il peperoncino può rivelarsi anche ottimo alleato per favorire la circolazione sanguigna, agire come antidolorifico naturale e stimolare il metabolismo, aiutando a perdere i chili di troppo. Come sottolinea la nutrizionista Valentina Schirò, il frutto è principalmente costituito da acqua, carotenoidi, vitamine (C, A, E) e capsaicina, responsabile del sapore piccante. Diversi studi hanno dimostrato come questo alcaloide sia capace di migliorare l’elasticità dei capillari e di svolgere un’azione antinfiammatoria, analgesica e digestiva.

 

Non è tutto: la capsaicina contribuisce al controllo del rilascio dell’insulina e alla riduzione della pressione arteriosa. Infine, gioca un ruolo antitumorale, soprattutto a livello della prostata. Come detto, poi, il peperoncino può rivelarsi prezioso alleato di chi vuole perdere peso: assumerlo con regolarità incrementa la termogenesi, ovvero la produzione di calore e il metabolismo dei grassi.

 

Ma non solo: il frutto riduce l’appetito, interagendo con gli ormoni regolatori del senso di fame e sazietà; controllando poi il rilascio di insulina, contribuisce alla riduzione del grasso viscerale, principale responsabile delle patologie cardiovascolari. Il suggerimento degli esperti è, quindi, quello di usarlo al posto del sale per insaporire le nostre pietanze.

 

A cura di Luana Trumino, editor specializzata in salute&benessere

 

0
Chiudi
Caricamento contenuti...