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SALUTE 25 GIUGNO 2021

La dieta contro il metabolismo lento

Per perdere peso, non sempre è necessario mangiare meno: chi non ottiene risultati con le classiche diete ipocaloriche, può semplicemente avere un metabolismo lento che ha bisogno di essere “risvegliato“!

 

Secondo il professor Marcello Mandatori, autore del libro “La dieta metabolica” e docente di nutrizione al Master dell’Università Tor Vergata di Roma, scegliere con cura i cibi che hanno il migliore effetto sul fattore metabolico significa non solo raggiungere il peso forma senza contare le calorie e privarsi di importanti nutrienti, ma migliorare anche la salute generale di corpo e mente. La buona notizia è che non è necessario pesare ciò che si mangia: è sufficiente seguire con precisione le tabelle predisposte, rispettando l’esatto ordine dei pasti e la loro composizione su tutto l’arco della giornata.

 

L’esperto suggerisce, per prima cosa, di diminuire il consumo di alimenti contenenti “purine“, molecole proteiche difficili da assimilare e trasformare in energia per chi soffre di metabolismo lento, che rischia di andare incontro a ritenzione idrica e spossatezza.

 

Le carni bianche, le uova e il prosciutto crudo, unitamente a pesci magri come coda di rospo, merluzzo, nasello, oltre che tonno al naturale e salmone fresco o affumicato, garantiscono il giusto apporto di proteine senza affaticare il processo metabolico, mentre per quanto riguarda i prodotti a base di cereali, meglio preferire quelli non integrali: via libera, quindi, a pasta, polenta, riso, avena, orzo, mais, ma anche farro, sesamo, tapioca, quinoa e kamut.

 

Non sono vietati formaggi e latticini, a patto che non siano stagionati, come crescenza, ricotta, robiola, stracchino e mozzarella, mentre i legumi non devono essere secchi, bensì freschi o surgelati.

 

Per verdura e frutta, privilegiare i prodotti di stagione e condire con poco olio extravergine d’oliva, spezie ed aromi, aceto di mele, succo di limone, o salsa di soia. Permessi anche dadi vegetali e piccole quantità di sale, mentre per zuccherare è opportuno orientarsi su sciroppo d’agave o fruttosio.

 

Stanchezza e mal di testa nei primi giorni di dieta metabolica sono sintomi che indicano la progressiva disintossicazione dell’organismo: maggior idratazione e controllo del medico curante aiutano a superare velocemente questi disagi momentanei.

 

 

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