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SALUTE 14 MAGGIO 2021

La dieta per combattere la cistite

Le fastidiose e spesso recidive infiammazioni della mucosa vescicale sono diretta conseguenza della presenza di un numero troppo elevato di batteri nocivi, come l’Escherichia Coli, nell’ultimo tratto intestinale, che riescono a penetrare nella vescica passando dall’uretra, portati dal flusso sanguigno o propagati dagli organi vicini.

 

La flogosi della vescica colpisce soprattutto le donne: secondo i dati raccolti nel Position Paper della Fondazione Italiana Continenza, in una su due si manifesta almeno una volta nella vita, in una su quattro il problema si ripresenta nei sei mesi successivi alla guarigione e in una su cinque diventa ricorrente. Prescrivere antibiotici generici non risulta efficace ed è importante mantenere un corretto stile di vita anche a tavola per arginare il problema ed evitarne la ricomparsa.

 

Il prof. Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione e medicina preventiva, autore del libro “Intestino. Il sesto senso del nostro corpo”, spiega che se il pH dell’urina è acido, quindi con un valore sotto il 5, i batteri intestinali che arrivano alla vescica causano inevitabilmente la cistite: l’eccessiva concentrazione degli ioni di idrogeno è conseguenza di un’alimentazione troppo ricca di grassi animali e povera di ossigeno e sostanze alcalinizzanti all’interno delle cellule.

 

Indispensabile adottare un regime dietetico volto al riposo intestinale e all’ossigenazione dei tessuti: i carboidrati vanno assunti con i cereali integrali come grano saraceno, amaranto, quinoa, orzo, avena, farro e miglio, eliminando quindi i farinacei contenenti glutine; smoothies di frutta e verdura di stagione, pesce e legumi come lenticchie e ceci devono essere preferiti a latticini e formaggi, salumi e carni grasse, che sono tutti cibi da limitare al massimo per rimodulare la composizione del microbiota intestinale e ripristinare il ph corretto in tutto l’organismo.

 

I disturbi sono più facilmente riscontrabili in estate, a causa del contatto con la sabbia e con l’acqua del mare o della piscina: gli esperti della F.I.C. ricordano di effettuare quotidianamente un’accurata igiene perineale con prodotti a ph fisiologico, evitare biancheria intima e costumi da bagno in fibre sintetiche, bere molta acqua e assumere cibi ricchi di fibre per evitare il manifestarsi della cistite.

 

A cura di Luana Trumino, esperta di benessere

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