Virgilio Video VIDEO Search
HOME arrowDx NEWS

La Fascia Olivata Spoleto-Assisi candidata come Paesaggio FAO

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!
16 MAGGIO 2017

Trevi (askanews) - Trentacinque chilometri lineari di collina segnati dagli oliveti che, nel loro svilupparsi, collegano perle architettoniche, storiche e artistiche tra le piu' belle del mondo.

E' la 'Fascia Olivata' che tra i 300 e i 700 metri di altezza cinge i rilievi tra Spoleto e Assisi.

Si tratta dell'impronta sul terreno, disegnata nel corso dei secoli, della coltivazione faticosa, sui terrazzamenti, dell'olivo Muraiolo.

Coltivazione ora sempre piu' spesso abbandonata.

'Sparisce perche non c'e' piu' un'economia - spiega Bernandino Sperandio, sindaco di Trevi, uno dei Comuni toccati dalla Fascia Olivata - La gente non ha piu' reddito dalla coltivazione degli olivi, perche' l'olio si vende a basso costo rispetto alla sua qualita', altissima.

Il prezzo, in pratica e' rimasto quello del 1901'.

In Umbria, dal 1955, ben il 35 per cento del territorio coltivato a olivi e' scomparso o abbandonato.

E' una perdita di valori, non solo economici - che pure pesano in modo evidente e contingente- ma soprattutto ambientali e culturali.

Per difendere questi valori sei comuni - Spoleto, Trevi, Assisi, Spello, Foligno e Campello sul Clitunno - si sono riuniti per muoversi insieme su varie direttive.

'Stiamo proseguendo su queste tre direzioni - prosegue il sindaco di Trevi - Una: l'iscrizione di questo paesaggio nel registro dei paesaggi rurali italiani con il Ministero dell'Agricolutra attraverso 'le Citta' dell'Olio', e siamo ormai in dirittura di arrivo.

Poi, in secondo luogo, abbiamo chiesto di essere iscritti nei paesaggi alimentari FAO, e gia' una delegazione internazionale ci ha visitato e ci ha incoraggiato ad andare avanti.

E infine passeremo alla candidatura Unesco'.

Al centro della tutela degli olivi della Fascia quindi non c'e' l'olio, la 'produzione' nel suo aspetto puramente economico, ma il paesaggio, ovvero'l'identita'' culturale complessiva delle attivita' umane sul territorio.

Una scelta non solo valoriale, ma anche di intelligenza politica, che ha permesso di raccogliere sulle iniziative di tutela il piu' ampio consenso possibile.

'C'e' chi dice che l'olio suo e' piu' buono, che e' piu' sano, di un altro...

e si aprono dispute piuttosto complicate e complesse.

Invece - aggiunge Sperandio - molte persone hanno capito che il paesaggio e' un valore.

Un valore che viene riconosciuto in tutto il mondo e quindi questo valore poi da senso e forza all'olio che viene prodotto qua'.

Se verranno premiati gli sforzi dei comuni, la Fascia Olivata Spoleto-Assisi sara' il primo territorio riconosciuto come Paesaggio alimentare FAO in Europa.

Un patrimonio italiano da difendere.

'Bisogna difenderlo perche' e' la nostra identita' e la nostra realta' - conclude il sindaco - E bisogna fare in modo che questo paesaggio abbia la capacita' di produrre economia'.

luca.ferraiuoloaskanews.it

Trend

guardali tutti

Tecnologia

guardali tutti

Video più condivisi

  • OGGI
  • SETTIMANA
  • MESE
guardali tutti

Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.

Caricamento contenuti...