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CURIOSITÀ 19 SETTEMBRE 2022

La morte della Regina e la leggenda delle api

Come vuole un’antichissima tradizione, anche le api di Buckingham Palace sono state informate della dipartita della sovrana Elisabetta II. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla curiosa usanza reale.

 

«Toc, toc, la Regina è mancata»

Bussando alle cinque arnie del giardino privato di Buckingham Palace, l’apicoltore John Chapple, al servizio della famiglia Windsor da 15 anni, ha annunciato in modo solenne la scomparsa della regina, avvenuta il 9 settembre scorso; e a Chapple è spettato il compito di annunciare alle api anche l’incoronazione di Carlo III.

 

Non è una stranezza reale: tutta colpa dei Celti

La tradizione vede i Reali condividere da secoli con gli insetti ogni evento rilevante. Un’usanza che trova origine in tempi antichi e ci riporta fra la fine del 1700 e l’800: allora si pensava che non condividere con le api un momento importante, come ad esempio un lutto, avrebbe potuto causare lo stop della produzione del miele, l’abbandono dell’alveare o la morte delle stesse api.

Ma non pensate che si tratti semplicemente di un feticcio blasonato: la tradizione curiosa appartiene anche ad altre parti dell’Europa e agli Stati Uniti e risale ai Celti, insieme di popoli indoeuropei vissuti fra il V° ed il III° secolo a.C., che consideravano le api messaggere alate tra il nostro mondo e l’Oltretomba.

 

Non solo lutti ma anche matrimoni

La pratica di parlare con gli insetti laboriosi non era solamente correlata ad eventi tristi: sempre secondo una vecchia tradizione – questa volta tedesca – i novelli sposi, prima di varcare per la prima volta l’ingresso della casa coniugale, dovevano presentarsi alle api e rivolgere loro un saluto. Presso le popolazioni celtiche vi era poi anche l’abitudine di regalare alle nuove coppie l’idromele, bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del miele per assicurare vigore e fertilità.

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