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CURIOSITÀ 31 OTTOBRE 2022

L'incredibile scoperta sulla nave nazista

Una nave nazista, affondata da aerei da guerra britannici nel Mare del Nord nel 1942, continua ad inquinare il fondale oceanico. Tuttavia, secondo una ricerca, sott’acqua dove il relitto riposa sta accadendo qualcosa di meraviglioso.

 

Da peschereccio a motovedetta

Quando fu varato nel 1927, il John Mahn era un peschereccio tedesco. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, nel 1939 venne requisito dalla marina nazista e trasformato nella motovedetta V-1302.

Nel febbraio 1942, l’imbarcazione fu affondata dai bombardieri britannici durante un’importante operazione navale, attacco che costò la vita a ben 12 membri dell’equipaggio; da quel giorno il relitto giace sul fondo del Mare del Nord al largo della costa belga, a circa 35 m di profondità.

 

Inquinamento senza sosta

Ad 80 anni dal naufragio la nave continua a perdere sostanze chimiche potenzialmente pericolose. A scoprirlo è stato Maarten De Rijcke, ricercatore del Flanders Marine Institute, Belgio.

Oltre al combustibile, ad inquinare le acque sono anche i metalli pesanti e le tracce di esplosivi; idealmente, una minaccia per la microbiologia e la geochimica del fondale. La questione è seria: sono migliaia i relitti inabissatisi fra la Gran Bretagna e il continente europeo.

 

Cosa sta succedendo sott’acqua

Eppure, la natura sa rivelarsi sempre un disegno perfetto: De Rijcke ha scoperto che in qualche modo la vita marina si sta adattando alla presenza del relitto: pesci, crostacei, molluschi, piante e anemoni di mare lo stanno utilizzando come scogliera artificiale; e non è tutto: per alcuni microrganismi quei resti sono vero e proprio cibo.

 

Una buona notizia

Lo studio si conclude con una nota positiva: dall’analisi di campioni prelevati direttamente dallo scafo, il team di De Rijcke ha constatato che le sostanze inquinanti hanno in realtà livelli di tossicità ridotti rispetto al passato.

In pratica, il progressivo ridursi delle sostanze nocive ha favorito lo sviluppo di una sorta di nuovo, quanto affascinante ecosistema.

 

Fonte: Flanders Marine Institute

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