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CURIOSITÀ 23 LUGLIO 2021

Lotta con un orso per una settimana: il racconto è surreale

Sopravvivere per una lunghissima e interminabile settimana agli attacchi di un orso ed essere salvato da un elicottero che per caso sorvolava l’area. È l’incredibile storia che ha vissuto un uomo sperduto nelle terre selvagge dell’Alaska.

Alaska, uomo sopravvive a ripetuti attacchi di un Grizzly: la storia incredibile

Quando è stato soccorso non dormiva da giorni ed era a corto di munizioni, ma era ancora vivo. Un uomo sulla sessantina è sopravvissuto per una settimana a ripetuti attacchi da parte di un Grizzly senza poter chiedere aiuto, disperso nella vastità selvaggia dell’Alaska, l’”Ultima frontiera” americana. L’uomo si trovava a 40 miglia (circa 65km) dalla cittadina di Nome, situata sulla costa meridionale della penisola di Seward sul Mare di Bering. Nessuna strada, nessuna copertura telefonica. Solo la natura selvaggia e un piccolo accampamento per setacciare e cercare oro, come alla fine del IXX° secolo.

Gli abitanti dell’Alaska sanno cosa significa convivere con alci, orsi, ma gli animali sono imprevedibili, proprio come il grizzly che ha aggredito il protagonista di questa storia. “A un certo punto un orso lo aveva trascinato giù al fiume – ha raccontato uno dei piloti della U.S Coast Guard che ha soccorso lo sventurato – Aveva una pistola. Ha detto che l’orso continuava a tornare ogni notte e che non dormiva da qualche giorno”.

Uomo aggredito ripetutamente da un Grizzly si salva grazie a un elicottero di passaggio

È stato proprio un elicottero MH-60 Jayhawk della Guardia Costiera a trovare per caso l’uomo, rendendolo un miracolato. I due piloti, infatti, erano in volo da Kotzebue a Nome e solo per un caso fortuito, la presenza di nuvole sulla loro rotta, si sono ritrovati a sorvolare la zona: “Se solo fossimo passati lungo la valle parallela, l’avremmo perso”, ha commentato il pilota e tenente Hammac, che ha aggiunto: “Non capita spesso di vedere persone nel mezzo del nulla”. I due piloti della Guardia Costiera hanno notato un uomo sbracciare e sono riusciti a intuire la richiesta d’aiuto perché “agitava entrambe le mani”. L’uomo, ferito e con una gamba rotta, era anche riuscito a scrivere sul tetto di lamiera della baracca “SOS” e “aiutami”. I due piloti hanno trasportato la vittima in ospedale, dove è stato immediatamente soccorso ed ora è fuori pericolo. L’uomo non è ancora stato identificato e le autorità si chiedono come sia riuscito a raggiungere un’area così remota. Certo è che è un sopravvissuto, come il protagonista del del film “The Revenant” con Leonardo DiCaprio. Un’esperienza traumatizzante, che lascerà segni indelebili, ma, fortunatamente, a lieto fine.

 

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