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NOTIZIE 18 SETTEMBRE 2018

Luiss, guardare all'Europa per rilanciare il calcio italiano

Roma, (askanews) - Come l'industria dello Sport può essere modello di sviluppo economico per l'Italia e quali sono le soluzioni per valorizzare i business nel mondo del calcio. Di questo si è parlato alla Luiss in occasione della presentazione del primo Osservatorio per l'Etica, lo Sport e l'Economia. Obiettivo dell'Osservatorio: fornire gli strumenti necessari per promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo sociale ed economico nello sport industry.

Cristiano Gianni, senior executive monitor di Deloitte, che ha prodotto la ricerca "Il calcio in Italia: fenomeno sociale e business da valorizzare":

"Considerate che il Leicester ha vinto la Premier League due anni fa e aveva un valore della rosa di 127 milioni, la Juventus, vincitrice in Italia, di 450 milioni".

"Per i club è necessario rivedere il modello di gestione nella logica del tutto industriale, quindi i club non sono più una società sportiva a conduzione famigliare, ma una propria e vera azienda, con fatturato equiparabile alle aziende tradizionali".

Solo nel 2017, il calcio italiano ha prodotto un fatturato di circa 3,3 miliardi di euro. Allo stesso tempo però i Club di serie A generano complessivamente meno ricavi rispetto alle altre principali Leghe europee (es. 2,1 mld vs. 5,3 mld in Premier League) e non sempre siano in grado di generare utile (60% dei Club vs. 90% in Premier League).

Il presidente dell'Istituto di Credito Sportivo, Andrea Abodi:

"Gli investimenti sono pochi, i ricavi sono molti, i costi sono tanti e quindi se non riusciamo anche a entrare in una dimensione nella quale capiamo la differenza che c'è tra costi e investimento probabilmente continuerà il modello italiano a rimanere arretrato rispetto ad altri modelli europei che hanno capito il valore dell'investimento, che presuppone ben altre scelte".

Intanto la Luiss ha ingaggiato un ex giocatore come Roberto Rambaudi come allenatore della propria squadra di calcio:

"Lo sport, il calcio in particolare, è uno strumento trainante per farsi vedere, per farsi conoscere, acquisire certi valori, in campo e fuori e nel nostro piccolo siamo nell'occhio dell'Università".

Paolo del Bene, direttore sportivo Associazione sportiva Luiss:

"La Luiss già 20 anni fa ha dato borse di studio alla squadra di basket, continuerà a farlo con Luiss Sport Academy e l'acme è rappresentata dai giocatori di calcio di serie A, da Mattia Caldara a Matteo Pessina, da Roberto Gagliardini, che da quest'anno accademico frequenteranno la Luiss".

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