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CURIOSITÀ 12 GIUGNO 2021

Margherita Hack: 5 cose che non sai della famosa astrofisica

Il 12 giugno del 1922 è nata Margherita Hack e Google ha deciso di celebrarla con un doodle in homepage. Un omaggio a una donna straordinaria che mostra in parte quali fossero i suoi interessi al di fuori dell’ambito accademico. Una vita spesa per la scienza, una componente che entrava nella sua quotidianità e che si mescolava perfettamente alla sua passione per lo sport e per gli animali.

Gli amori dell’astrofisica

Sono tanti e sorprendenti, che spaziano ma che hanno anche un unico denominatore comune. L’attenzione e il rispetto per la vita, il prossimo e il pianeta che abitiamo:

  1. L’amore per i gatti: una prima curiosità sull’astrofisica, accademica, divulgatrice e attivista è proprio quella che la vede una profonda ammiratrice di creature silenziose, discrete ma davvero amorevoli. Animali empatici e intelligenti che Margherita Hack riusciva a comprendere alla perfezione. Li ha accolti, curati, sia in casa che all’osservatorio astronomico dove passava moltissimo tempo.
  2. La bicicletta, una fedele compagna: non poteva non essere anche una sportiva. Nella fattispecie la Hack amava pedalare. A questo mezzo di trasporto che le permetteva di immergersi nel verde e di continuare a sognare al di là delle stelle ha dedicato anche un libro, “La mia vita in bicicletta”. La sua compagna da ragazza, durante la guerra, i primi amori e gli studi che tanto la appassionavano. Un sinonimo di libertà, una ricerca che traspare in tutti i suoi gesti e le sue scelte.
  3. La dieta vegetariana: il rispetto per la natura e gli animali Margherita Hack lo traduceva anche nella scelta alimentare. Ha più volte raccontato di non aver mai mangiato carne in vita propria. Anche in questo caso ha spiegato la sua scelta in un libro, “Perché sono vegetariana”. Una barbarie era per lei uccidere gli animali nel mondo occidentale, visti i modi alternativi di nutrirsi a nostra disposizione. Inoltre ha più volte sottolineato quanto facesse male all’organismo un certo tipo di alimentazione.
  4. L’asteroide a suo nome: forse non tutti sanno che nello spazio c’è un oggetto dal nome 8558 Hack, scoperto da Luciano Tesi e Andrea Boattini dell’osservatorio astronomico di San Marcello Pistoiese. La sua straordinarietà è stata celebrata in tanti modi, ma questo forse è uno di quelli che più rispecchia il suo spirito, la sua missione sulla terra e nei cieli. Non quelli trascendenti della religione, lei era atea, ma quelli che da secoli studiamo ed esploriamo per conoscere cosa c’è al di là del nostro Pianeta.
  5. La prima donna a dirigere l’osservatorio astronomico di Trieste: non è strano comprendere determinati gesti del mondo accademico e non solo, se pensiamo al segno che è riuscita a lasciare questa donna incredibile, la prima a capo dell’osservatorio friulano. Docente di astronomia all’università della città, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Esa e della Nasa.

Eclettica, intelligente e sognatrice. Sono i primi aggettivi che vengono in mente per descriverla, ma ce ne sarebbero tanti altri. Una donna da celebrare ogni giorno, non solo il 12 giugno, perché grazie ai suoi insegnamenti e al suo esempio possiamo aspirare a essere persone migliori.

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