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BUONO A SAPERSI 29 MAGGIO 2022

Market cap, cos’è e come può salvarti da un investimento sbagliato

Negli ultimi anni il numero delle persone che operano sui mercati finanziari è aumentato in maniera significativa, il motivo è da individuare anche e soprattutto nelle sempre più numerose piattaforme di investimento e trading online.

Alla crescita nel numero di investitori non sembra però corrispondere, almeno in Italia, un incremento dell’educazione finanziaria.

Trading e investimenti, l’errore che può costare caro

Una scarsa conoscenza dei meccanismi base dei mercati può portare gli investitori più inesperti a commettere errori drammatici, ed è proprio quello che sta succedendo sempre più frequentemente a persone di ogni età, ammaliate dal marketing aggressivo di molte piattaforme online e dall’illusione di guadagni facili e immediati. Emblematico in tal senso quanto accaduto recentemente nel mondo delle criptovalute.

Uno degli errori più comuni di chi si affaccia per la prima volta al mondo degli investimenti sta nell’ignorare del tutto il concetto di Market cap, in italiano traducibile con capitalizzazione di mercato o capitalizzazione azionaria.

Si tratta invece di uno strumento utilissimo – anche se da solo non basta – per comprendere dimensioni e solidità di un’azienda quotata in borsa, in modo tale da avere una migliore consapevolezza relativamente a rischi e potenziali rendimenti.

Determinare le dimensioni di una società è fondamentale per valutare una scelta di investimento: in linea di massima – esistono ovviamente le eccezioni – è possibile affermare che nella maggior parte dei casi le società a grande capitalizzazione comportino rischi minori e rendimenti stabili nel tempo.

Le realtà più piccole possono invece determinare rendimenti potenzialmente più rapidi e ingenti, presentano però rischi molto più elevati.

Market cap, cos’è e perché è fondamentale negli investimenti

La capitalizzazione azionaria altro non è che il valore totale delle azioni di una società, per calcolarla è necessario moltiplicare il numero totale delle azioni per il prezzo corrente di mercato.

Nel calcolo vengono considerate sia le azioni quotate sul mercato che le azioni “bloccate”, ovvero non oggetto di libero scambio.

Chi opera sui mercati con con un minimo di cognizione prende sempre in considerazione questo strumento, utile anche per fare comparazioni reali tra diverse società.

Il concetto di Market Cap permette di dividere le società quotate in borsa in 3 gruppi:

  • grande capitalizzazione: oltre 10 miliardi di dollari
  • media capitalizzazione: tra 2 e 10 miliardi di dollari
  • piccola capitalizzazione: tra i 300 milioni e i 2 miliardi di dollari.

L’errore comune, potenzialmente drammatico, che molti novizi del mondo finanziario commettono, sta nel valutare dimensioni e solidità di un’azienda guardando solo ed esclusivamente il prezzo o i movimenti di prezzo delle azioni, un approccio insensato e rischioso.

Allo stesso tempo bisogna però sottolineare che le azioni possono essere sopravvalutate o sottovalutate, la capitalizzazione corrente indica quindi “soltanto” quanto il mercato è disposto a pagare per le azioni.

In altre parole, la capitalizzazione è uno degli elementi primari da tenere in considerazione nelle scelte di investimento, ma può essere fuorviante se preso in analisi singolarmente. Esistono infatti molti altri valori quantitativi e qualitativi, che potrebbero essere determinanti nella valutazione di una società quotata in borsa.

Per questo motivo, il consiglio per chi si affaccia per la prima volta sui mercati, oltre ad approfondire la conoscenza della materia finanziaria e investire solo ciò che si è disposti a perdere, è quello di affidarsi sempre a un consulente finanziario per una valutazione approfondita dei rischi.

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