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NOTIZIE 25 LUGLIO 2018

Marte, radar italiano conferma: c'è acqua liquida e salata

Roma, (askanews) - C'è Acqua su Marte: liquida e salata. Sono queste le prime

conclusioni delle indagini di studio del radar italiano MARSIS

(da Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) a

bordo della sonda europea Mars Express, pubblicati sulla rivista

scientifica Science: Radar evidence of subglacial liquid water on

Mars e presentati all'Agenzia spaziale italiana.

Nella pubblicazione il team composto da ricercatori appartenenti

a centri di ricerca ed università italiane (ASI, Inaf, Università

degli studi Roma Tre, Università degli studi D'Annunzio, CNR e

Sapienza Università di Roma), si evidenzia per per la prima volta

la prova che sotto la superficie di Marte c'è dell'acqua allo

stato liquido. I dati di MARSIS indicano che probabilmente

l'acqua è salata poiché alla profondità di 1.5 km, dove l'acqua è

stata identificata, la temperatura è sicuramente ben al di sotto

di 0°C. I sali, che probabilmente sono simili a quelli che la

sonda NASA Phoenix ha trovato nel ghiaccio della zona

circumpolare nord, agiscono da "antigelo" aiutando a mantenere

l'acqua allo stato liquido. Acqua, sali, rocce e protezione dalla

radiazione cosmica sono ingredienti che potrebbero far pensare

anche ad una nicchia biologica.

E' grazie alla sonda Viking della NASA dal 1976 che è diventato

evidente il fatto che la superficie di Marte fosse un tempo

coperta da mari, laghi e fiumi e le successive missioni hanno

confermato sempre più tale presenza. Il grande dilemma era quindi

quello di dove sia finita tutta quell'acqua, in parte spazzata

via dal vento solare, in parte depositata sotto forma di ghiaccio

nelle calotte, soprattutto quella nord, e negli strati prossimi

alla superficie, o legata al terreno nel permafrost. Ma una parte

doveva essere rimasta intrappolata nelle profondità, come si

ipotizzava a metà degli anni '90, quando la missione Mars Express

fu annunciata dall'Agenzia Spaziale Europea e l'ASI propose di

adottare un radar a bassa frequenza per investigare il sottosuolo

a grande profondità.

Il radar fu ideato e proposto dal prof. Giovanni Picardi di

Sapienza Università di Roma, e la sua realizzazione fu gestita

dall'ASI ed affidata alla Thales Alenia Space - Italia. La NASA,

attraverso il JPL e l'Università dell'Iowa, ha fornito una parte

dell'elettronica e la speciale antenna ben visibile in tutte le

immagini di Mars Express. L'ASI lo consegnò ad ESA per

installarlo sul satellite che venne poi lanciato il 2 giugno

2003.

Ora la scoperta dell'acqua liquida. Enrico Flamini, Professore di

Planetologia presso l'Università di Chieti-Pescara e Responsabile

di Progetto dell esperimento MARSIS per l'Agenzia Spaziale

Italiana:

"Quella di oggi è la prima evidenza strumentale della presenza di

acqua liquida su Marte in particolare di un lago di una ventina

di chilometri di diametro che si trova ad una profondità di circa

1500 metri. Questo è stato possibile grazie all'uso di uno

strumento estremamente innovativo pensato in Italia e realizzato

in Italia con il supporto della Nasa per alcune parti che è in

grado di penetrare fino a vari chilometri di profondità ma nel

caso di presenza dell'acqua di dare una riflessione estremamente

elevata e quindi di evidenziarne la presenza".

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