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Maskne: cos’è l’acne da mascherina e come curarla

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22 MAGGIO 2020 1.275 visualizzazioni

Per i vari aspetti legati alla situazione complicata ed inedita che si è instaurata dopo la comparsa del virus Sars-Cov-2, sono stati coniati dei nuovi vocaboli per comunicare in maniera sempre più efficace: uno di questi à “maskne”, usato per indicare la comparsa sul viso di inestetismi acneici causati dall’uso costante delle mascherine.

 

Con l’arrivo della stagione estiva e il rialzo inevitabile delle temperature, la cute coperta dal dispositivo di protezione non respira più in maniera adeguata: una maggior sudorazione, unita ad un maggiore stress emotivo, può dar luogo alla comparsa della cosiddetta acne “meccanica”.

 

La causa principale di questo problema, più facilmente riscontrabile in persone già predisposte, è lo sfregamento prodotto sull’epidermide dal tessuto con cui sono realizzate le mascherine: con il sudore dovuto al caldo e alla tensione, la frizione sul viso non può far altro che peggiorare.

 

Il microclima che si crea nello spazio tra il tessuto e la pelle diventa terreno fertile per lo sviluppo dei germi forieri di lesioni acneiche come brufoli e pustole, incrementando la possibilità che possano comparire.

 

Bisogna tenere in considerazione il fatto che l’epidermide è un vero e proprio organo, che ricopre interamente il nostro corpo, lo rende impermeabile all’acqua, ha funzioni di termoregolazione, assorbe i raggi del sole permettendo la produzione della vitamina D, indispensabile per la salute di tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

 

Se la stendessimo su un piano, potrebbe arrivare a coprire una superficie di nove metri per due ed il suo peso potrebbe arrivare fino a 4,5 chilogrammi, ma nonostante ciò può essere anche molto delicata e predisposta alle infiammazioni.

 

Le raccomandazioni più utili per arginare la comparsa delle lesioni da “maskne” sono lavarsi spesso le mani ed evitare il più possibile di toccarsi il viso, sciacquandolo sempre con acqua, latte detergente o altri prodotti dermopurificanti, sia prima di indossare la mascherina, che dopo averla tolta, idratando la pelle con creme e lozioni adatte; prestare attenzione ai prodotti per il trucco, che potrebbero non evaporare correttamente sotto le mascherine.

 

Se si è già predisposti ad acne ed eczemi, preferire l’utilizzo di dispositivi di protezione in tessuti naturali come il cotone invece delle mascherine chirurgiche che, essendo in poliestere, non lasciano traspirare la pelle e, quando possibile, toglierle qualche minuto se ci si trova all’aperto, a distanza di sicurezza dalle altre persone o in ambienti sicuri.

 

A cura di Federico Mereta, giornalista scientifico

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