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NOTIZIE 23 GIUGNO 2022

Maturità: quanto conta il voto dell'Esame di Stato

L’Esame di Stato è l’ultimo tassello che conclude il percorso di studi delle superiori e apre le porte all’università oppure al mondo del lavoro. Ma quanto conta il voto finale della Maturità e in quali occasioni può avere un valore diverso a seconda che sia più o meno alto? Intanto c’è da sfatare un’opinione comune: il voto dell’Esame di Stato non influisce sulle procedure di ammissione alle università a numero chiuso che si basano, invece, su un concorso pubblico. Abbiamo già parlato di tutto ciò che c’è da sapere sulla Maturità 2022, ora vediamo quanto conta il voto dell’Esame di Stato.

Quanto conta il voto dell’Esame di Stato

Il punteggio della Maturità può essere preso in considerazione da alcuni atenei privati e dalle università estere che possono favorire l’accesso a chi ha un voto più alto. Alcune eccezioni ci sono anche nelle facoltà ad accesso diretto che prevedono la verifica di alcune competenze tramite test d’ingresso. In questi casi, le regole variano da ateneo ad ateneo e bisogna consultare la guida dell’istituto in cui ci si vuole iscrivere. Per quanto riguarda i concorsi pubblici, la legge delega n.124/2015 ha abolito la possibilità di inserire nei bandi di concorso uno sbarramento per voto. Tuttavia, alcune amministrazioni pubbliche, attribuiscono un punteggio diverso ai candidati per ogni fascia di voto, in modo da poter effettuare una prima scrematura. Chi ha una valutazione inferiore all’Esame di Stato, partirà quindi con dei punti in meno rispetto a chi si è diplomato con il massimo dei voti. La differenza tra un 60 e un 100 si vede in due ambiti: settore privato e borse di studio. Nel primo caso, la discrezionalità di chi effettua la selezione può garantire maggiori possibilità di assunzione a chi si diploma con un voto alto. Nel secondo caso, molti atenei prevedono esoneri parziali o totali per gli studenti che entrano con voti alti e il MIUR ha attivato una pagina specifica per valorizzare le eccellenze, nella quale i ragazzi più meritevoli possono ottenere agevolazioni e le aziende cercare personale. Ecco perché, nella maggioranza dei casi, è meglio puntare a ottenere un’alta valutazione all’Esame di Stato in modo da avere più carte da giocare nelle scelte future.

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