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CURIOSITÀ 06 LUGLIO 2021

Meduse al mare: cosa non fare quando si avvicinano

Estate fa quasi rima con meduse. Lo sa bene chi nella stagione estiva frequenta le spiagge: spesso si intravedono meduse sul bagnasciuga, lasciate fuori dall’acqua proprio da coloro che una volta viste vicino alla riva, pensano di eliminare il problema in questo modo.

Si tratta di una vera e propria crudeltà: si lascia la medusa al sole per evitare che questa una volta individuata nell’acqua possa per sbaglio pungere un bagnante, con ben note conseguenze. Quello che però non si conosce abbastanza è la legge sotto questo punto di vista: perché uccidere un animale, attraverso per giunta un maltrattamento, è un reato punibile con multe salate. A difesa di specie come le meduse infatti c’è l’articolo 544 ter del codice penale, con multe che vanno dai 5.000 ai 30.000 euro.

Qual è la procedura corretta da seguire se si avvistano meduse al mare

L’unica cosa sensata da fare quando si avvista una medusa avvicinarsi nell’acqua è la più semplice di tutte: allontanarsi, uscire e avvisare gli altri bagnanti per evitare di immergersi proprio in quel tratto di mare ed evitare così di essere punti. L’ospite inaspettato e non gradito non è di certo la medusa, bensì l’uomo, che in quanto ospite temporaneo dovrebbe evitare di estirpare la vita dai mari.

Nel caso in cui si veda qualcuno intento a mettere in atto questa pratica obsoleta e scorretta di uccidere le meduse, è bene far presente quali sono i rischi che si corrono secondo legge. In caso di difficoltà al mare inoltre è sempre bene contattare il numero gratuito 1530 a cui risponde la Guardia Costiera.

L’importanza delle meduse

Nonostante possa sembrare poco attraente e per giunta urticante, la medusa è un animale marino di grande importanza a livello ecologico: è stata tra i primi organismi multicellulari a popolare il pianeta Terra e spesso viene definita il “filtro” dell’oceano: a lei e al suo movimento è dovuto il mescolamento delle acque, indispensabile per distribuire gli elementi nutritivi necessari agli altri pesci.

Lasciamo che a occuparsi delle meduse (di cui oggi si sa ancora poco) siano i professionisti, come le istituzioni scientifiche che fanno parte del progetto GoJelly, finanziato dall’Unione Europea e volto a far diventare le meduse una risorsa e non un problema.

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