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Messico al voto il 1 luglio, tutti contro Lopez Obrador

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28 GIUGNO 2018

Città del Messico, (askanews) - Lui è Andrès Manuel Lòpez Obrador, il probabile prossimo presidente del Messico, favorito da tutti i sondaggi con oltre venti punti percentuali. Lo chiamano AMLO; è un populista secondo i suoi avversari, una speranza per tanti messicani che vogliono eleggerlo per le sue idee apparentemente di sinistra e per la promessa di rompere con il passato e di dare lotta senza quartiere alla corruzione.

"Lo voto per la sua onestà e perché non hanno potuto provare niente contro di lui. E' un uomo di valore, dice la verità ed è un combattente sociale".

"Siamo stanchi dei governi neoliberali. Vogliamo che questo governo distrugga tutte le riforme strutturali che Pena Nieto aveva varato".

Cioè tutte le riforme del presidente uscente del Partito Rivoluzionario Istituzionale, formazione di destra già al potere ininterrottamente in Messico dal 1921 al 2000. Politiche liberiste accusate di aver impoverito la popolazione senza risolvere né la corruzione dilagante, né la violenza sempre più presente. Si vota per le presidenziali, ma anche per le elezioni politiche e per molte sfide locali, e decine di candidati sono stati uccisi nei mesi della campagna elettorale.

I due rivali di AMLO, José Antonio Meade del Partito Rivoluzionario e Ricardo Anaya del PAN, partito di azione nazionale, accusano Lòpez Obrador di usare slogan vuoti: combattere la povertà, contrastare la corruzione, ma senza dire come. Il rivale promette una rivoluzione:

"Sarà una trasformazione pacifica e ordinata però profonda e radicale".

Intanto Lopez Obrador ha promesso di dimezzarsi lo stipendio, e sembra aver rinunciato ad alcuni dei proclami più contestati dalla Confindustria locale: ad esempio, invece di abrogare la riforma del settore energetico approvata da Pena Nieto, propone ora di rivedere i contratti già in essere. Il prossimo Capo dello Stato ha davanti a sé una serie di sfide cruciali, non ultimi i complessi rapporti con gli Stati Uniti di Donald Trump che accusa il Messico di non fare nulla per bloccare l'immigrazione dal centro America.

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