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SALUTE 13 NOVEMBRE 2020

Noci di cola, perché consumarle

Per una sferzata di energia del tutto naturale, si può ricorrere ai frutti di un albero tropicale che non tutti conoscono, anche se le bevande che li contengono come ingredienti sono famose in tutto il mondo!

 

La cola è una pianta che fa parte della famiglia delle sterculiacee: le noci che produce sono utilizzate nella ricetta dei soft drink industriali che tutti conosciamo, ma si possono anche mangiare.

 

Si trovano abbastanza facilmente in erboristeria e nelle farmacie omeopatiche in polvere o sotto forma di tintura madre e, tra le loro proprietà più utili per la nostra salute, spiccano sicuramente l’azione stimolante sul sistema nervoso centrale e quella rinvigorente del tono muscolare, dovute alla presenza di xantine e caffeina.

 

Oltre a fornire supporto all’organismo nell’attività sportiva, nella resistenza allo sforzo e nel miglioramento dell’attenzione e della memoria, queste noci sono un ottimo ricostituente durante le convalescenze, in periodi di particolare spossatezza mentale e per combattere efficacemente il mal di testa.

 

Possono essere inserite, anche se con precauzione, in regimi dietetici dimagranti grazie all’effetto anti-fame della caffeina e alcune delle sostanze che contengono, oltre ad avere un leggero effetto diuretico, stimolano la secrezione dei succhi gastrici, migliorando il processo digestivo.

 

Come avviene per il caffè, anche la cola funge da broncodilatatore e allevia quindi patologie come pertosse e asma bronchiale, ma gli alcaloidi stimolanti possono influire sulla quantità e qualità del sonno: meglio non consumarle la sera e non proporle ai bambini. Sono controindicate anche in gravidanza e allattamento, in caso di ipertensione, colesterolo alto e problemi cardiaci.

 

Le dosi consigliate corrispondono a trenta gocce tre volte al giorno o, in caso si usi la polvere incapsulata, due o tre compresse al dì: in questa formulazione, l’effetto eccitante della caffeina è molto ridotto, ma è sempre meglio consultare il medico prima di inserire questo alimento nella dieta.

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