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BUONO A SAPERSI 05 AGOSTO 2021

Olio d'oliva, come non rovinarlo: 5 cose da evitare

L’olio d’oliva è un alimento usato moltissimo nella dieta mediterranea. Il suo gusto unico e le sue proprietà benefiche lo rendono un jolly che va sfruttato ogni volta che si può. I suoi grassi, infatti, non sono dannosi come quelli del burro e della margarina. Soprattutto quello extravergine di oliva previene alcune forme di tumore, patologie cardiache ed è inserito nelle diete dai nutrizionisti.

Tutto questo a patto che venga conservato e cotto nel modo giusto, altrimenti il rischio è che si rovini e perda le sue preziose qualità. Inoltre, potrebbe anche rivelarsi dannoso. Insomma, non è un dettaglio da prendere alla leggera. Vediamo quindi i cinque errori da non commettere.

Gli errori più comuni

  1. L’esposizione alla luce solare: questa pratica velocizza l’invecchiamento dell’olio di oliva e ne altera il sapore. Questo alimento, soprattutto se in grandi quantità, va conservato al buio e a una temperatura stabile. In questo modo evitiamo contaminazioni, deterioramento e cambiamenti di densità.
  2. Contenitori non ermetici: anche questo è un dettaglio a cui prestare attenzione. L’olio d’oliva, infatti, non deve venire a contatto con agenti come l’aria, l’umidità, il fumo e altro. In questo caso è bene tenerlo in un’oliera che si chiude automaticamente e garantisce una corretta conservazione. Allo stesso modo, è bene evitare i contenitori in plastica o consumati dal tempo: il vetro e il metallo sono i materiali più indicati.
  3. La frittura a immersione: tra gli errori da non commettere c’è quello di utilizzare l’olio d’oliva per friggere gli alimenti. Chi lo fa commette un vero e proprio spreco. A determinate temperature, infatti, la qualità si perde e l’olio di semi va benissimo per determinati tipi di cottura.
  4. Il dosaggio: quando consumiamo qualsiasi tipo di alimento un particolare importante riguarda le quantità utilizzate. Nonostante sia un cibo sano e dalle tante qualità, non è bene esagerare con le dosi. Soprattutto per chi non ha una salute di ferro, un eccesso d’olio può rappresentare un problema. Il principio è simile a quello del vino: non si deve superare una certa soglia, altrimenti da toccasana diventa dannoso.
  5. L’etichetta: non ultimo per importanza, un altro errore da non commettere è di acquistare una bottiglia di olio d’oliva senza leggerne l’etichetta. Infatti, solo così sapremo cosa contiene e se è l’alimento che fa al caso nostro. Di regola è meglio acquistare prodotti italiani, il risultato di una spremitura a freddo e imbottigliati nel vetro.

Non sono tante le informazioni da conoscere sull’olio d’oliva. Bastano poche e semplici regole per evitare che un alimento preziosissimo diventi nostro nemico.

 

 

 

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