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NOTIZIE 21 SETTEMBRE 2021

OPeNet, piattaforma clinica digitale che aiuta medico di famiglia

Roma, 20 set. (askanews) - Un sistema intelligente che permette ai medici di medicina generale di restare in contatto con i pazienti anche in remoto, di avere supporto formativo sempre disponibile per le patologie croniche, di fare teleconsulti. Ma anche che segnala quando i pazienti sono a rischio di sviluppare alcune patologie o potrebbero beneficiare di una rivalutazione della terapia. È OPeNet, la piattaforma nata da una collaborazione tra Novartis, Net Medica Italia, e IBM Italia che già oggi è utilizzata da più di 500 medici di famiglia su tutto il territorio nazionale.

Spiega Francesco Barbieri Head of Embrace Line di Novartis Italia: "OPeNet è uno strumento tecnologico, una piattaforma open, aperta, che va a comprendere tutti i gestionali dei medici di famiglia già esistenti: in joit venture con Ibm e Net Medica abbiamo sviluppato questo algoritmo che è in grado di individuare nel data base del medico quei pazienti che potrebbero avere necessità di una diagnosi precoce. Un passo in avanti nella medicina di prevenzione fatta con la tecnologia Ibm e Net Medica che accompagna in questo passaggio culturale anche il medico di famiglia".

Un sistema che si aggiorna in tempo reale, analizzando i dati presenti nelle cartelle cliniche, generando insight a supporto del percorso di cura del paziente e del suo stato di salute, permettendo un intervento più efficace nel monitoraggio della aderenza alle terapie. Ma come funziona? In che modo aiuta il medico di base? "Praticamente ogni giorno lui apre questo suo gestionale e ha in evidenza sulla piattaforma dei flag che individuano questi pazienti che hanno la necessità di esser rivisitati o di rivedere il trattamento che stanno facendo, se è abbastanza efficace o meno, proprio èperchè noi sappiamo quali sono le degenerazioni delle patologie. Se non si interviene in tempo la patologia può solo degenerare. Per questo si chiama medicina di inziativa: il medico a questo punto non aspetta nell'ambulatorio che dalla sala d'aspetto arrivi qualche paziente, ma per primo si attiva a richiamarlo, a informarlo, a portarlo a fare magari un esame in più di diagnosi che facilta la gestione della patologia".

OPeNet, che al momento è impiegata nella gestione dei pazienti cronici con scompenso cardiaco e psoriasi, è promosso attivamente da Novartis ai medici interessati attraverso gli Embrace Advisor, una rete nazionale di giovani professionisti, (80) specificamente preparati sul tema delle cronicità, che operano sul territorio e interagiscono con i medici di medicina generale. "Embrace vuol dire abbracciare: la nostra idea iniziale era proprio quella di abbracciare noi il medico di famiglia e lo specialista. Abbiamo cercato con embrace di avvicinare due mondi: da un lato la medicina territoriale, dall'altro l'ospedale con il medico specialista. In alcune patologie dove Novartis conosce bene quello che è l'iter della degenerazione della patologia, avendo inventato alcuni farmaci, e questo viene trasferito a questi professionisti in maniera tale che ci sia una cogestione del paziente".

E' un circolo virtuoso che mette al centro il paziente. "Tramite questi 80 neolaureati che abbiamo assunto due anni fa e che visitano quotidianamente il medico di famiglia e illustrano in maniera diretta quelle che sono le caratteristiche scientifiche delle patologie in maniera che il medico possa individuare fra i suoi pazienti (di solito 1500) quelli che più necessitano di una diagnosi veloce e quindi di non lasciare degenerare la malattia. Poi lo mettiamo in contatto con gli specialisti nei diversi ospedali e centri di eccellenza per ottenere una diagnosi veloce, dopodiché il paziente, una volta trattato dal medico specialista, torna in contatto col medico di famiglia, creando la chiusura di un loop. Ma c'è anche un follow up sull'adernza alla terapia che nella malattia cronica è una delle difficoltà più grosse che si riscontrano".

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