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CONSIGLI 12 APRILE 2021

Pasta integrale, perché e come sceglierla (partendo dall’etichetta)

Scoprite come scegliere la pasta integrale migliore e a cosa prestare attenzione in etichetta.

 

Stando ai consigli di molti nutrizionisti, la pasta integrale è la migliore. I suoi vantaggi sono legati alla presenza di vitamine, minerali, polifenoli antiossidanti e, soprattutto, di fibre.

 

Quando queste ultime vengono assunte, si rigonfiano all’interno dello stomaco, dando un senso di sazietà che induce a mangiare di meno; inoltre, assicurano alla pasta un indice glicemico basso, aiutando a prevenire diabete, malattie cardiovascolari e cancro; alcune fibre riescono letteralmente a sequestrare il colesterolo. Inoltre, la pasta integrale garantisce un buon apporto proteico, ottima scelta, quindi, per vegetariani e vegani.

 

Al supermercato, è molto importante capire se la farina con cui realizzata sia davvero integrale. Esistono, infatti, prodotti che, seppur definiti integrali, sono realizzati con farina bianca, a cui aggiunti scarti del processo di raffinazione. Come capire, allora, se si tratta davvero di pasta integrale?

 

Una prima indicazione è fornita dal colore, che deve essere scuro ed uniforme. Bisogna, poi, prestare attenzione agli ingredienti in etichetta, tenendo presente che per produrre la pasta occorre solo la semola di grano duro. Osserviamo anche i valori nutrizionali: importantissimo il quantitativo di proteine, che in una pasta ottimale dovrebbe essere almeno del 13,5%.

L’attenta lettura dell’etichetta (fondamentale per conoscere la provenienza del prodotto finito e dei vari ingredienti) riguarda anche la pasta fresca: per quella all’uovo, ad esempio, accertatevi che sia fatta con uova fresche di categoria A. Ma la vera prova del nove è la tenuta di cottura: una pasta di qualità non scuoce! Altri criteri? La ruvidità, la porosità ed il colore dell’acqua di cottura, che deve restare limpida!

 

In commercio, si trovano anche paste realizzate con cereali alternativi al grano, come quelle integrali di farro, d’orzo e d’avena. Il consiglio è quello di variare il più possibile, per garantirsi l’assunzione di nutrienti utili. Pasta di legumi? Sempre secondo gli esperti, una buona alternativa, ricca di proteine!

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