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KIDS 08 AGOSTO 2019

Perché i cartoni animati si chiamano così?

Da quando sono stati inventati, hanno reso felici tutti i bambini del mondo! Ma perché i cartoni animati si chiamano così?

Questa terminologia è passata nella lingua italiana dall’inglese “animated cartoons”, che indica un film realizzato mettendo in fila, una dopo l’altra, le fotografie di diversi disegni, che replicano tutte le fasi del movimento di un oggetto o di un personaggio: il modo più corretto per definire questa tecnica, però, è “disegni animati”.

L’uso della parola “cartone”, nata in Italia nel Rinascimento per indicare una carta più pesante di quella che si usava per scrivere e spesso destinata ai bozzetti preparatori dei dipinti, venne trasformato nel francese “carton” e poi nell’inglese “cartoon”: a metà ‘800, all’epoca della Regina Vittoria, “animated cartoon” era il modo in cui si definivano le vignette comiche pubblicate sulle riviste.

Con l’invenzione del cinema, alla fine del XIX secolo, nacquero i primi film montati con sequenze di disegni che riproducevano il movimento, che vennero chiamati proprio come le vignette umoristiche dei giornali vittoriani: con il tempo, l’espressione “cartoni animati” è stata estesa a tutti i filmati di animazione, anche a quelli drammatici o realizzati con pupazzi tridimensionali e, più recentemente, a quelli in computer grafica.

Oggi hai imparato perché i cartoni animati si chiamano così!

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