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CURIOSITÀ 30 SETTEMBRE 2022

Perché il Bosone di Higgs è chiamato “particella di Dio”?

Tutti ne parlano anche se pochi hanno capito di che cosa si tratta. Il Bosone di Higgs, dal nome del britannico Peter Higgs che nel 1964 ne aveva previsto l’esistenza, è la particella che conferisce massa a tutte le altre. Ma perché è definita “particella di Dio”?

Lo studio di Lederman

Tutto nasce da un equivoco cominciato nel 1993, quando il fisico statunitense Leon Lederman pubblicò il suo volume dal titolo “The God Particle: If the Universe Is the Answer, What Is the Question?”.
In realtà l’appellativo iniziale era “Particella maledetta” (in inglese Goddamn Particle), a causa della sua difficoltà di individuazione. Ma il soprannome venne censurato dall’editore del libro e sostituito con uno decisamente più aulico. Da allora “Particella di Dio” è entrato nel linguaggio comune in riferimento al Bosone di Higgs.

Il riferimento biblico

Il riferimento biblico troverebbe un’ulteriore risposta nel fatto che proprio grazie al bosone ogni cosa ha una massa e la materia esiste per come la conosciamo.
Lo stesso Higgs spiega che tutti i componenti della materia sarebbero inanimati senza massa. Ed è proprio il bosone a costringergli a interagire tra loro e ad aggregarsi. Per questo lo paragona ad un personaggio famoso che, muovendosi, attira a sé un gran numero di persone. In termini scientifici, le particelle interagiscono fra loro e, rallentate dall’attrito, acquisiscono massa e quindi forma.

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