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CURIOSITÀ 28 LUGLIO 2022

Perché questo animale ha smesso di volare? La nuova scoperta

I pinguini hanno perso la capacità di volare milioni di anni fa, sviluppando successivamente un piano corporeo specializzato. Sono stati identificati una serie di geni alla base degli adattamenti relativi alla termoregolazione, all’ossigenazione, alle immersioni, alla vista, alla dieta, all’immunità e alle dimensioni corporee, che potrebbero aver facilitato la transizione agli ambienti acquatici. Numerosi studi indicano che i pinguini hanno i tassi evolutivi più bassi mai rilevati negli uccelli.

Perché i pinguini hanno smesso di volare, la scoperta

I pinguini sono uno dei gruppi di uccelli più iconici, e servono sia come esempio dell’evoluzione negli ambienti acquatici, sia come sentinelle per l’impatto del cambiamento climatico. Sebbene nell’immaginario popolare siano spesso associati all’Antartide, i pinguini hanno avuto origine più di 60 milioni di anni fa. 

Si sono evoluti grazie alle numerose immersioni in ambienti acquatici, perdendo così la capacità di volare, molto prima della formazione delle calotte polari. Nel corso del tempo, i pinguini hanno sviluppato una serie di caratteristiche morfologiche, fisiologiche e comportamentali che li rendono gli uccelli più specializzati rispetto a tutti gli uccelli esistenti. Questi adattamenti hanno permesso ai pinguini di colonizzare alcuni degli ambienti più estremi della Terra.

I risultati mettono in chiaro che i pinguini hanno un tasso evolutivo molto basso, tra i più bassi di quelli osservati tra gli uccelli fino ad oggi. Questa scoperta sembra essere in contraddizione con i cambiamenti che i pinguini hanno subito per adattarsi agli ambienti acquatici.

La ricerca sull’evoluzione dei pinguini condotta dal team dell’Università di Copenaghen

Un team dell’Università di Copenhagen in Danimarca ha analizzato set di dati per ricostruire la storia evolutiva dei pinguini. I ricercatori mostrano che l’evoluzione dei pinguini è stata mossa dai cambiamenti climatici tra periodi freddi e caldi che hanno portato le singole specie a espandersi in tutto l’Oceano Antartico. 

Le loro ricerche indicano che gli antenati dei pinguini hanno modificato la loro visione dei colori e la sensibilità visiva per adattarsi meglio alla luce blu ambientale dell’oceano. Il team di ricerca avverte che, dato l’habitat limitato e l’attuale ritmo di riscaldamento nell’Oceano Antartico, i risultati ottenuti sollevano interrogativi sulla capacità di adattamento dei pinguini in futuro.

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