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BUONO A SAPERSI 04 MARZO 2022

Pillole anti-radiazioni: cosa sono e a cosa servono le compresse allo Iodio

La Guerra tra Russia e Ucraina sta facendo molto clamore e destando grande preoccupazione tra la popolazione. In Ucraina c’è disperazione, morte, distruzione mischiata al desiderio di resistere all’invasione, nel resto d’Europa cresce la preoccupazione per il rischio che il conflitto possa assumere dimensioni più grandi. Nonostante la minaccia della guerra atomica sia stata esclusa dal Pentagono, il solo fatto che molti quotidiani ne parlino suscita infatti molta preoccupazione. Oltre ai giornali, a parlare della guerra c’è il web, con le fake news e le notizie che invece diventano virali come quella della corsa alle pastiglie di Iodio in Belgio.

Perché in Belgio le pillole vanno a ruba

Nel Belgio la paura innescata dall’invasione russa in Ucraina ha scatenato un boom della domanda di compresse anti-radiazioni a base di iodio. Il popolo fiammingo è già abituato ad usare medicinali di protezione da radiazioni e solitamente basta recarsi in farmacia per ricevere gratuitamente le compresse di ioduro di potassio. Ma ora la domanda delle compresse è più che raddoppiata e secondo i dati dell’Associazione Farmacisti belga non appena sono arrivate le notizie della guerra sono state consegnate 1.500 scatole da 10 compresse. Venerdì e sabato la domanda è salita a 4mila confezioni al giorno e si stima che lunedì le consegne abbiano toccato quota 30 mila. 

Come funzionano le pillole

In caso di esplosione di una centrale nucleare ci sarebbe l’emissione di iodio-131, che è radioattivo (come accaduto a Chernobyl) che se inalato può accumularsi nella tiroide e provocare il cancro. L’assunzione delle compresse che invece contengono, iodio non radioattivo, può impedirne l’accumulo andando a saturarla con ioduro di potassio. Sembrerebbe quindi che se non è presente nell’aria non è necessario assumerlo.

“Non esiste un’indicazione ad assumere integratori o pillole che contengano iodio se non in circostanze particolari, per esempio in previsione di alcuni interventi chirurgici sulla tiroide oppure in gravidanza o in chi segue una dieta particolarmente restrittiva”

ha spiegato Marcello Bagnasco, presidente dell’Associazione Italiana della Tiroide (Ait) e specialista in endocrinologia, medicina nucleare e immunologia clinica, non è necessario.

Cosa succede in Italia 

In Italia ancora non sembra ci sia una corsa alle pastiglie allo Iodio, anche se “Da un rapido sondaggio in alcune delle principali farmacie di Genova abbiamo saputo che sono arrivate richieste di soluzioni di ioduro di potassio che sono tra l’altro farmaci galenici” ha detto il presidente di Ait. Di sicuro però nel nostro Paese in molti si stanno interessando a comprarsi o costruirsi un bunker nella propria casa soprattutto tra le persone più benestanti, visto quanto costa 

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