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CURIOSITÀ 23 NOVEMBRE 2022

Potrebbe rivoluzionare la cura dei tumori: "Permette di vivere 10 anni in più”

La cura dei tumori è uno degli argomenti chiave della medicina moderna. In attesa di trovare una vera e propria cura, però, gli sforzi dei medici si stanno concentrando sul trattamento della malattia e sulla prevenzione. Gli scienziati  nei prossimi 10 anni – grazie alle tecnologie sempre più avanzate – stanno studiando varie strade per permettere al paziente di vivere di più, “bloccando” la progressione del tumore. Le strade sono molteplici, ma tutte hanno in comune lo studio approfondito del corpo umano e del suo complesso sistema di cellule.

 

Il nuovo trattamento sperimentale potrebbe rivoluzionare la cura dei tumori

Un team esperto dell‘Institute of Cancer Research e della fondazione fiduciaria Royal Marsden NHS di Londra ha lanciato una strategia quinquennale che potrebbe aprire una nuova frontiera nella lotta contro i tumori (consentendo a tantissime persone di sopravvivere molto più a lungo). Dai primi studi svolti, il team ha costatato che, nonostante il cancro attacchi le cellule attraverso delle mutazioni, è fondamentale anche indagare l’ambiente in cui il tumore agisce e si diffonde. Dunque, il primo passo per un nuovo trattamento è trovare un modo per interrompere la capacità delle cellule sane di diventare tumorali. La ricerca si pone come obbiettivo quello di creare dei farmaci che riconoscano e attacchino solo le cellule tumorali.

Non solo, i medici ricercatori stanno anche pensando di usare l’intelligenza artificiale per progettare nuove terapie farmacologiche. La ricerca, in questo senso, ha come obbiettivo quello di creare dei farmaci che riconoscano, attacchino e blocchino solo le cellule tumorali. Ma anche l’introduzione di virus modificati che stimolino il sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali

 

“Permette di vivere 10 anni in più”: allo studio una nuova cura contro i tumori

In tema di prevenzione, invece, i medici ricercatori hanno intenzione di ampliare lo sviluppo di “biopsie liquide” (esami spinali ed ematici) utili per identificare la malattia alle prime avvisaglie. Di base questo studio rivoluzionario vuole approfondire tutti gli aspetti di prevenzione e trattamento del cancro, per attaccarlo su più fronti. Dunque, non si tratterebbe di una vera e propria cura, bensì di un modo per cercare di bloccare sul nascere il cancro, permettendo una aspettativa di vita sempre più simile a quella di un soggetto sano e soprattutto con minori effetti collaterali.

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