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Progetto di chef Cuttaia per filiera sostenibile nel Mediterraneo

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19 SETTEMBRE 2019

Milano, 19 set. (askanews) - "Nnumari", che in siciliano significa "nel mare", è il nome di un progetto dedicato alla sostenibilità della filiera agroalimentare nel Mediterraneo, da sempre luogo di incontro, contaminazione e integrazione. Ideato dallo chef Pino Cuttaia (due stelle Michelin con il suo ristorante "La Madia"), "Nnumari" avrà il suo clou dal 2 al 4 ottobre prossimi quando a Licata si ritroveranno cuochi, economisti, pescatori, artigiani, allevatori, giornalisti, artigiani, imprenditori e artisti per confrontarsi sulle esperienze e i problemi che accomunano i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, con l'obiettivo di costruire modelli di sviluppo sociali e ambientali replicabili e condivisi. "Il rischio che corre la filiera è l'interruzione di questo know how, di questo sapere, dove se la filiera non viene sostenuta vanno via secoli di storia e allora il cuoco oggi si mette in prima fila ma proprio perché è un punto d'incontro tra tanti saperi e se ognuno di noi, nel proprio piccolo, nel proprio sapere, mette un contributo a questo, diventa un sostegno per il nostro pianeta e per il nostro territorio" ha spiegato Cuttaia, aggiungendo che "se queste terre vengono abbandonate perdiamo i colori, perdiamo la vita, perdiamo la tradizione e soprattutto perdiamo la parte nutrizionale che è fondamentale". "Ovviamente il mare unisce i popoli come il cibo unisce" ha continuato il 52enne chef siciliano, spiegando che "il cuoco è la mamma contemporanea che vuole nutrire bene i propri figli, i propri clienti".

Nei "talk", nelle "masterclass" e nei dibattiti ma anche durante le colazioni e le visite ai monumenti della zona che scandiranno questa tre giorni di studio sul Mediterraneo a Licata, si parlerà di identità e storia, della salute del mare e delle campagne, della stagionalità e del sostentamento dei piccoli produttori, di tradizione e innovazione ma anche di migrazioni e geopolitica per poi arrivare a stendere tutti insieme un manifesto condiviso sulla sostenibilità della filiera agroalimentare mediterranea. Tanti gli chef che sostengono il progetto, da Andrea Berton a Moreno Cedroni, passando da Giancarlo Perbellini fino a Corrado Assenza, insieme con loro colleghi provenienti da Albania, Turchia, Slovenia, Croazia fino a Israele. Tra i diversi relatori, ci sarà anche il direttore dell'Unione delle Università del Mediterraneo (Unimed), Marcello Scalisi, che ha spiegato che "un'iniziativa come quella di 'Nnumari' ci dà la possibilità di dare a dei giovani che saranno presenti, 15 studenti universitari provenienti da 11 Paesi, di confrontarsi su questo tema dell'identità mediterranea, se esiste un'identità comune mediterranea, vista dalla prospettiva di chi ha 23, 24, 25 anni, e non visto da chi ha la stanchezza di guardare a un mondo mediterraneo problematico".

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