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NOTIZIE 31 OTTOBRE 2018

Pubblico, notturno, torinese e contemporaneo: nasce il Faust Fest

Torino (askanews) - Un festival serale, crossdisciplinare, ambizioso e particolare: tra il 1 e il 4 novembre a Torino va in scena la prima edizione di Faust Fest, emanazione diretta di Faust, il "negozio" notturno ideato da Gianluigi Ricuperati.

"E' un festival che, in un momento che è fondamentale per la città, nel quale arrivano tante persone interessanti e interessate al contemporaneo - ha spiegato Ricuperati ad askanews - costituisce quello che io chiamo il definitivo programma pubblico, ma non solo di una fiera, ma anche di un museo. Questo è quello che dovrebbero fare, o che potrebbero fare i musei, fare educazione pubblica gratuita, multidisciplinare, in luoghi interessanti, quindi con un elemento quasi artistico nel fare progettualità culturale, legata ai temi della contemporaneità".

Poliedrico come il suo ideatore, che si avvale della collaborazione di uno staff che vanta figure del mondo creativo come Maurizio Cilli o Giulia Nomis, Faust Fest vuole essere una sorta di Camera delle Meraviglie, aperta sulla notte torinese durante la settimana dell'arte.

"Nella pratica - ha aggiunto lo scrittore - si tratta di occupare una via, Via della Rocca, una via particolare che ha una storia e un significato, ma non è una delle vie che i non torinesi conoscono molto, ed entrare dentro negozi, magazzini, altre attività e disseminarle di mostre, lezioni, talk, discussioni pubbliche, invitando alcuni tra le migliori menti della contemporaneità".

Tra gli ospiti del festival Hans-Ulrich Obrist e Patricia Urquiola, Emiliano Ponzi e Heidi Julavits, Luigi Serafini e Stefania Fersini, ma anche Gianni Vattimo e Italo Rota. E accanto ai talk anche sei mostre, tra le quali quella dedicata alla "Dreamachine" di Cerith Wyn Evans, Brion Gysin e William Burroghs che arriva dalla collezione di Marco Rossi.

La volontà di Ricuperati, che è personaggio consapevolmente sofisticato, è quella di riuscire a parlare un linguaggio comprensibile, anche se le tematiche affrontate, come tutto ciò che riguarda il contemporaneo, devono necessariamente essere complesse. Ma anche la geografia di Faust offre questa opportunità. "Noi siamo su un livello che è l'Iperuranio rispetto alla strada - ha ammesso Ricuperati - però siamo sulla strada".

E la strada di notte è più di un semplice luogo, diventa esperienza di per sé. Un buon punto di partenza per provare a pensare un progetto diverso di cultura pubblica.

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