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Quanto sono sporchi i contanti?

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28 LUGLIO 2020 2.046 visualizzazioni

Vi siete sicuramente chiesti, almeno una volta, in quante mani siano passate monete e banconote prima di arrivare al vostro portafoglio: una ricerca statunitense sembra dimostrare quanto sia poco igienico maneggiare i contanti.

 

Per i ricercatori della New York University, le comuni banconote da un dollaro in circolazione a Manhattan sono diventate oggetto di un attento studio, realizzato per il progetto “Dirty Money”, – soldi sporchi -, che ha scoperto che sulla loro superficie proliferava un vero e proprio microcosmo di oltre tremila batteri assortiti!
Fortunatamente, la maggior parte di essi è praticamente innocua per l’uomo, ma non mancano microrganismi potenzialmente pericolosi, comprese alcune specie resistenti agli antibiotici e altre sgradite sorprese potrebbero derivare dai tanti microbi individuati, il cui DNA è ancora sconosciuto e non classificato.

 

I ceppi più presenti sulle ottanta banconote prese in esame sono quelli dei batteri responsabili dell’acne, seguiti a ruota dai componenti della naturale flora batterica dell’epidermide umana, ma lo screening ha permesso di trovarne anche di associabili all’insorgenza di intossicazioni alimentari, ulcera gastrica e polmonite, oltre a temibili patogeni come lo Staphylococcus aureus, inattaccabile anche dalla meticillina e addirittura l’antrace, tristemente celebre per essere stato impiegato come arma batteriologica.
Non c’è ragione di pensare che questa situazione sia prerogativa esclusiva della divisa americana: già nel 2012, ad esempio, gli studiosi della londinese Queen Mary University si erano resi conto che su una percentuale non trascurabile di sterline erano presenti alti livelli di Escherichia coli e se ne deduce che qualsiasi altro tipo di carta moneta del mondo, se studiato, potrebbe ragionevolmente presentare lo stesso preoccupante scenario.

 

Va detto che virus e batteri sembrerebbero preferire le banconote fatte con fibre di cotone come dollari ed euro, piuttosto che quelle prodotte con plastica polimerica, ma nel dubbio è sempre buona norma ricordarsi le raccomandazioni delle nostre mamme e nonne che, nella loro saggezza, ci intimavano di lavare sempre le mani dopo aver toccato i soldi!

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