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NOTIZIE 31 OTTOBRE 2018

Riapre la delegazione della Generalitat di Catalogna in Italia

Roma, (askanews) - La Generalitat de Catalunya ha riaperto ufficialmente la sua delegazione in Italia, a un anno dal referendum sull'indipendenza vietato da Madrid come incostituzionale, a seguito del quale il governo centrale aveva assunto per alcuni mesi il controllo diretto della Catalogna chiudendo diverse delegazioni estere della regione autonoma. In occasione della re-inaugurazione della sede di Roma, in Via IV Novembre, si è tenuto un ricevimento a cui ha partecipato anche Ernest Maragall, capo del dipartimento per l'Azione Estera dell'esecutivo catalano:

"Io credo che fra la Catalogna e l'Italia c'è sempre stata una sintonia forse non troppo esplicita ma, molto forte, fra la società catalana e quella italiana. Ora si tratta di aggiungere una dimensione istituzionale, non solo di società: già c'è una relazione economica molto importante, un volume di scambi commerciali molto grande, ora c'è la volontà di parlare e se possibile condividere con le istituzioni italiane un certo concetto dei nostri interessi in comune, in sostanza di qual è il progetto di Europa oggi, e come dobbiamo affrontarlo insieme.

"Abbiamo elezioni europee alle porte e abbiamo una pericolosa deriva del progetto collettivo europeo. Noi in Catalogna vogliamo giocare un ruolo esplicitamente positivo di recupero di fiducia e credibilità dell'Unione europea verso i suoi cittadini, crediamo in un'Europa federale e in una Catalogna impegnata con quest'Europa".

Il delegato della Generalitat resta Luca Bellizzi, che era alla guida della rappresentanza già prima della sua chiusura. A lui il compito di continuare il dialogo istituzionale e rafforzare i legami a livello politico in un contesto complesso: in Catalogna gli indipendentisti si sono vista riconfermata la maggioranza e il governo nelle ultime elezioni regionali, ma ben nove fra ex membri del governo e leader della società civile sono in carcere da oltre un anno in attesa di giudizio per "ribellione" e altri sette - fra cui l'ex presidente Carles Puigdemont - sono riparati all'estero in diversi paesi europei per sfuggire ai mandati di arresto emessi dalla Spagna, che finora non è riuscita a ottenere l'estradizione di nessuno di loro.

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