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Ricercatori a Bologna per discutere come ridurre i danni del fumo

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11 APRILE 2018

Bologna, (askanews) - Smettere di fumare è l unica soluzione che permette di abbattere completamente la probabilità di incorrere nei danni provocati dal consumo delle sigarette. Ma data la difficoltà di raggiungere questo obiettivo "è doveroso ragionare in termini di riduzione del danno". E' questo il messaggio che arriva dal 18° congresso nazionale della SITOX, la Società Italiana di Tossicologia, che ha chiamato a raccolta medici, scienziati e ricercatori, ribadendo la necessità di "valutare alternative a potenziale rischio ridotto per coloro che non vogliono o non riescono a smettere di fumare e che altrimenti continuerebbero a fumare sigarette tradizionali". La Presidente di Sitox, Prof. Patrizia Hrelia.

"Abbiamo voluto invitare i produttori di questi nuovi sistemi da fumo per presentare con onestà, trasparenza e chiarezza scientifica i loro risultati a supporto delle campagne che promuovono i loro prodotti. Abbiamo voluto mettere a confronto tutti i diversi stakeholder che possono essere interessati nella lotta contro il fumo. Quindi per noi coinvolgere le aziende del fumo è stato veramente un atto di coraggio, per discutere apertamente tra tutti gli interessanti questa grandissima problematica".

L'obiettivo comune a tutti i partecipanti è quello di percorrere tutte le strade possibili per sconfiggere il problema del tabagismo. Un auspicio che è arrivato anche dal Past President della Società Italiana di Tabaccologia, Biagio Tinghino, che ha ribadito con fermezza quanto la scelta di elezione della classe medica debba essere quella di far smettere di fumare, così come raccomandato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Un traguardo a cui chiaramente mira anche la Società Italiana di Tossicologia.

"Smettere di fumare è importante, ma poter avere degli strumenti che, ad un'esposizione minore a sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene associano un danno minore e quindi una minore incidenza di patologie fumo-correlate, è un per noi un traguardo importante da raggiungere nella lotta contro il tabagismo".

Al simposio di Bologna "Fumo, vecchi e nuovi scenari: cambia il rischio" ha partecipato tra gli altri Davide Sciuscio, Manager Pre-clinical Toxicological Evaluation, di Philip Morris International, che ha presentato gli ultimi studi tossicologici realizzati dalla multinazionale sul Tobacco Heating System 2.2 (nome commerciale IQOS).

"Tutti i nostri studi sono pubblicati su riviste scientifiche e quindi sono aperti alla review da parte degli esperti nei differenti campi. Questa è una svolta in tutti gli studi che abbiamo effettuato perché sono disponibili alla comunità scientifica per la review. E' un aspetto che aggiunge credibilità a tutti i nostri studi".

Philip Morris International, proprio in provincia di Bologna, ha recentemente realizzato un nuovo stabilimento per la produzione di stick di tabacco per IQOS, con un investimento di 1 miliardo di euro.

"Sogniamo un futuro senza fumo. L'aiuto dei governi è fondamentale in questa fase di transizione. Noi crediamo che sia possibile avere un mondo senza fumo, quindi un mondo senza sigarette convenzionali".

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